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fiore (la destra) sulla nuova ostetricia

L’edilizia da sola non basta per rilanciare l’ospedale

L’edilizia da sola non basta per rilanciare l’ospedale

PESCIA. «Non poteva che essere così. Cambiano le facce e il numero dei galloni sulle divise ma, nella Sanità toscana, si prosegue con il metodo feudale dei proconsoli del Granduca Enrico Rossi che...

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PESCIA. «Non poteva che essere così. Cambiano le facce e il numero dei galloni sulle divise ma, nella Sanità toscana, si prosegue con il metodo feudale dei proconsoli del Granduca Enrico Rossi che realizzano i suoi voleri. La Sanità è economicamente in ginocchio, ma per la edilizia sanitaria sembra che gli euro siano inesauribili. Certo, questa è una delle strade per conquistare e consolidare il consenso». È così che il dottor Giuseppe Fiore, medico all’ospedale di Pescia e responsabile provinciale de La Destra, giudica la notizia della ristrutturazione di Ostetricia.

«Per Ostetricia – spiega – va ricordato come qualche anno fa sia stata “declassata”, riconoscendole la pertinenza solo sulle “gravidanze non complicate”. Ricordo come, in una riunione tenuta a suo tempo, la dottoressa Niccoli fosse montata su tutte le furie al riguardo. Associando questo fatto al progetto di passaggio di gestione del parto non complicato dal personale medico a quello ostetrico, si comprende come a Pescia anche l'Ostetricia sia destinata a diventare subalterna a Pistoia».

Quanto allo stanziamento di circa un milione di euro, secondo Fiore «in molti ritengono che, se davvero verranno spesi, forse si potevano destinare a vere emergenze, come il personale sempre più carente in ospedale e costretto a carichi di lavoro eccessivi. Anche il tentativo, da parte dell'Asl, di far passare un così ingente investimento come garanzia di considerazione per l'ospedale valdinievolino, è ben poco credibile. Basti pensare alla novella dello stento dell'Anatomia Patologica. Un'opera che è costata molto dovendo adattare un antico edificio, vincolato dalla Sovrintendenza, ad un tale uso. Una volta ultimati i lavori c'è stata la pantomima del personale di Pistoia che non ne voleva sapere di venire a lavorare a Pescia, fino a che finalmente il servizio è partito. Ora, con la nascita delle tre “mega-Asl”, pare che l'Anatomia Patologica sarà una sola per Area Vasta e che, nel nostro caso, sarà collocata ad Empoli o, più probabilmente a Firenze».

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