Il Tirreno

Montecatini

Aumentano le classi, ma non le aule

di Maria Salerno
Aumentano le classi, ma non le aule

Anche l’Agrario alle prese con la mancanza di spazi e di arredi. E il Comune non può dare sostegno alle superiori

3 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Spazi insufficienti e arredi obsoleti. A pochi giorni dall'inizio del nuovo anno scolastico, la situazione degli istituti superiori di Pescia non si discosta molto da quella in cui versano la maggior parte delle scuole della provincia, per la quale, nei giorni scorsi, il presidente Rinaldo Vanni ha lanciato un appello alle aziende, agli istituti di credito e alla Fondazione Caript per far fronte a quella che è una vera e propria emergenza. A Pescia i problemi più gravi riguardano la mancanza di aule e di spazi da utilizzare a fini didattici. A fronte di un numero di iscrizioni sempre crescente, infatti, gli investimenti nell'edilizia scolastica risultano fermi già da diversi anni.

«Quest'anno all'Istituto Agrario abbiamo tre nuove classi – spiega Francesca Giurlani, preside dell'istituto – ma ci siamo dovuti arrabattare sia per trovare i banchi e le sedie, che gli spazi in cui ricavare le aule. In realtà il Comune ci aveva offerto degli spazi da adibire ad aule, ma non abbiamo la possibilità di gestire una sede distaccata perché non abbiamo personale sufficiente. Quindi l'unica cosa che abbiamo potuto fare è chiedere una variazione della destinazione d'uso di alcuni locali del convitto per trasformarli nelle aule di cui necessitavamo».

E per gli arredi? «Sinceramente ci aspettavamo che la Provincia acquistasse qualcosa – prosegue la Giurlani – è incredibile che non si possa attingere neanche a un magazzino. Noi finora abbiamo attinto a quello del Comune, che da questo punto di vista è sempre stato disponibile, ma ha dato fondo a tutto. Tutti i comuni si sono sempre aiutati tra di loro, anche prestandosi le sedie per la mensa, ma arriva un momento in cui le stesse si usurano e necessitano di un rinnovo. Stesso discorso vale per i banchi. Noi educhiamo i ragazzi al rispetto per gli arredi e il materiale scolastico, ma è anche giusto che venga offerto loro un contesto decoroso in cui apprendere».

L'Istituto Agrario necessiterebbe anche di una palestra, non solo per lo svolgimento dell'educazione fisica nel normale orario scolastico, ma anche delle attività extracurriculari per i ragazzi ospitati nel convitto. «Per questo confidiamo nella vendita di alcuni terreni – conclude la Giurlani – col cui ricavato potremmo realizzare, oltre alla palestra, tre aule modulari che risolverebbero molti problemi».

Da parte sua, il Comune, cerca di fare ciò che può. Per la primaria di Collodi, dove quest'anno c'è un'aula in più, è stato chiesto un finanziamento ad un istituto di credito per acquistare gli arredi necessari. «Ma noi già facciamo fatica ad occuparci di quello che è di nostra competenza – dichiara l'assessore ai lavori pubblici Paolo Cecconi – figuriamoci se dovessimo preoccuparci pure degli istituti superiori, la cui competenza è nelle mani della Provincia. L'unica soluzione potrebbe essere quella di un intervento a livello statale che prevedesse un trasferimento di competenze con relative risorse economiche dalle province ai comuni. Solo così potremmo intervenire».

«L'unica possibilità che abbiamo, al momento – spiega Cecconi – visto che Pescia dispone di un patrimonio immobiliare libero è quella di metterlo a disposizione anche degli istituti superiori per garantire il normale svolgimento delle attività scolastiche, ma per quanto riguarda il resto il Comune non può sopperire in alcun modo alla mancanza di risorse finanziarie della Provincia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa