La protesta
Un coro di no alla trasmissione tv sulla criminalità a Montecatini
Una troupe di "Quinta colonna", programma di Rete 4, dovrebbe arrivare in città lunedì 7. Scuotono il capo albergatori e amministratori: si rischia un danno di immagine
MONTECATINI. L'arrivo in città di una troupe della trasmissione tv "Quinta colonna" di Rete 4, per un servizio sulla situazione della sicurezza, sta sollevando un coro di voci contrarie. Lo spunto per l'intervento della trasmissione condotta da Paolo Del Debbio sarebbe il ripetersi, negli ultimi mesi, di atti di violenza e vandalismo, fenomeno che una recente riunione con prefetto e sindaco ha teso a smorzare, ricordando che in realtà negli ultimi anni i reati sono diminuiti. A lanciare per primo il sasso nello stagno è stato, sabato 5 settembre, il presidente dell'Intersindacale per il turismo Andrea Birindelli, preoccupato per il danno di immagine che una trasmissione del genere potrebbe portare a Montecatini.
Gli fa adesso eco il presidente di Asshotel, Fabio Cenni, in una nota che - afferma - compare anche a nome di tutte le associazioni di albergatori. "Premettendo - scrive Cenni - che non siamo contenti della situazione e a noi, anche più che ad altri, spaventano gli atti criminosi avvenuti, ci chiediamo se fosse il caso di spostare la legittima e necessaria protesta nei confronti dell'amministrazione a livello nazionale. Lavoriamo tutto l'anno per promuovere la città e le sue bellezze, vengono spesi soldi pubblici, dei contribuenti, per far conoscere le bellezze del nostro territorio e in una serata, per volontà di pochi, tutto questo va a farsi benedire...non ci stiamo...è una mossa poco intelligente e autolesionista".
Cenni ripete che "la protesta è legittima e corretta", ma, aggiunge, "facciamola a livello locale, ben vengano la nascita di comitati e le paginate di denuncia in cronaca locale di quello che accade di brutto e che è sotto gli occhi di tutti, ma non sputtaniamoci, non ci serve e non ci aiuterà a migliorare la situazione. Non sappiamo chi abbia chiamato la TV e chi andrà in onda, ma un appello mi sento, ci sentiamo, di fare, se volete bene a questa città e la volete veder tornare a crescere non fategli del male".
Gli fa eco il vicesindaco Ennio Rucco, che sul suo profilo Facebook è netto: "Il cittadino che chiama Quinta Colonna per pubblicizzare in tutta Italia le nostre problematiche danneggia centinaia di attività. Viviamo di Turismo, non di fabbriche ed esistono altri modi per aiutare la città. Se la trasmissione non verrà sarà un bene collettivo".
Anche la segreteria della Lega Nord di Montecatini rileva che l'aver chiamato le telecamere di Rete 4 sia stata "una scelta sbagliata" "perché Montecatini è una città che vive di turismo e quindi dare un messaggio di degrado e mancanza di sicurezza potrebbe far diminuire il già esiguo numero di turisti".
Di diverso avviso, invece, Adolfo Danesi, segretario de La Destra. "Una domanda. .ma c è qualcosa da salvare di questa città? Cari signori commercianti e albergatori, so benissimo che siete abituati nel dilettarvi con il poker ma la città non è una partita a carte e il bluff non è ammesso con i potenziali turisti, poiché scoprire le carte a gioco concluso non aiuta certamente lo sviluppo della città. Non prendiamoci in giro, la città non è presentabile, alcune zone (quasi tutte) sono impercorribili e l' offerta è pari a zero. Secondo me cari signori dovreste farvi un bell' esame di coscienza e ammettere che insieme all' amministrazione comunale, la colpa del degrado e della bassissima affluenza pur a basso prezzo, è colpa vostra".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
