Proteste
In duecento per Lucky e l’ambulanza
MONTECATINI. L’ambulanza veterinaria, nuova fiammante, con un bel fiocco rosso sulla parte anteriore, parcheggiata in piazza del Popolo e, poco distante, al Caffè Biondi, l’apericena per Lucky, il...
MONTECATINI. L’ambulanza veterinaria, nuova fiammante, con un bel fiocco rosso sulla parte anteriore, parcheggiata in piazza del Popolo e, poco distante, al Caffè Biondi, l’apericena per Lucky, il cane gettato fuori dalla finestra a Pieve a Nievole e poi salvato. Sono state le due facce dell’iniziativa organizzata giovedì dal Canile Hermada di Montecatini. Un successo notevole, come fa sapere il suo consiglio direttivo, che, con un ricavato di oltre mille euro, ha visto la partecipazione all’evento di quasi duecento persone, con i loro amici a quattro zampe, desiderose di conoscere e al tempo stesso sostenere un’iniziativa importante, come quella del soccorso animali. Ma anche per far sentire la propria vicinanza a Lucky, il cane diventato simbolo di ingiustizia e di rinascita. È tranquillo, Lucky, tra le braccia della volontaria Erica. E quasi come fosse una star, si lascia pazientemente accarezzare da tutti. Mentre, poco distante, un capannello di persone è curioso di sapere qualcosa di più riguardo al nuovo progetto del Canile Hermada: il servizio di ambulanza veterinaria, che ha avuto un costo di circa 6.000 euro e sarà probabilmente attivato verso la fine di dicembre, con disponibilità 24 ore su 24.
Ma per realizzarlo completamente, come spiegato dal direttivo, è importante avere personale volontario adatto allo scopo. E proprio in questo senso si inserisce il corso formativo gratuito di soccorso animali, che si svolgerà nella sala consiliare del Municipio sabato 26 e domenica 27. Le iscrizioni, aperte fino a domenica 20 (per info 334/6211610), sono al momento 40 ma la speranza è che aumentino, per riuscire ad organizzare dei turni e assicurare così una disponibilità completa del servizio. «Sarebbe davvero molto importante – conclude il direttivo – trovare, oltre ai volontari, anche dei veterinari neo-laureati, che facendo tirocinio, garantiscano la presenza del medico a bordo. E ovviamente degli sponsor, che ci aiutino a coprire i costi e al tempo stesso portare avanti questo progetto, che con tanta fatica e molti sacrifici è stato finalmente realizzato».
Martina Trivigno
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