Attenzione
L’impianto idroelettrico preoccupa i pesciatini
I lavori per la centrale dovrebbero partire ad ottobre ed i residenti chiedono maggiore trasparenza e più tutele per la salute dei cittadini e per l’ambiente
PESCIA. Continua a far discutere l'impianto idroelettrico sul fiume Pescia, la cui costruzione potrebbe essere avviata già dal prossimo ottobre.
I cittadini di via della Torre, presa visione del progetto, si sono dichiarati per l'ennessima volta preoccupati per gli impatti che si avranno sull’intero contesto, anche per quanto attiene alla fase di costruzione dei manufatti, a causa di quella che gli stessi hanno giudicato «inadeguata informazione sulla natura e i problemi che l’intervento presenta».
Pertanto hanno deciso di rivolgersi alle autorità competenti e alla cittadinanza di Pescia per sottoporre all'attenzione generale una serie di osservazioni. La prima riguarda la viabilità di accesso all’impianto di produzione dell’energia e alla centralina di scambio con l’Enel. Secondo i residenti, infatti, verrà a determinarsi un carico di transito, anche di mezzi pesanti, quasi interamente ricadente su via della Torre e sul quartiere che gli sta attorno, con probabili disagi in ordine a rumore, polveri e danni al manto della strada e alle strutture di servizio della stessa.
«La collocazione della centralina di scambio dell’energia con l’Enel è stata progettata proprio a ridosso di abitazioni – lamentano i cittadini - con inevitabili impatti visivi e con la conseguenza che gli edifici subiranno un deprezzamento di valore, che si è del resto già reso evidente».
I detrattori del progetto sollevano anche problematiche di ordine ambientale. «Non risulta, dal progetto, che sia stato adeguatamente valutato l’impatto che l’impianto idroelettrico avrà sull’assetto idrogeologico e sulla funzionalità degli ecosistemi del tratto di fiume interessato – sottolinea il comitato cittadino contrario alla costruzione dell'impianto - Poiché il fiume rappresenta per gli abitanti di questa parte del territorio non solo un bene comune dell’intera comunità pesciatina, ma anche un riferimento culturale e identitario, pensiamo che sia assolutamente necessario valutare con attenzione puntuale questo aspetto, tenendo concretamente conto della effettiva capacità di drenaggio dei terreni dell’alveo, degli impatti sulle falde freatiche legate al torrente e sulle forme di vita biologica del biocenosi tipiche».
Oltre alle osservazioni i residenti di via della Torre hanno sottoposto all'amministrazione Giurlani una serie di richieste: che il Comune assicuri, nel caso in cui le soluzioni progettuali per la viabilità restassero quelle conosciute, che anche attraverso una specifica disciplina della conduzione dei cantieri (orari di accesso ai siti, tipologia degli automezzi, ecc.), siano minimizzati i disagi a carico degli abitanti del quartiere e che siano immediatamente riparati eventuali danni al manto e alle infrastrutture di via della Torre; che si adottino misure per azzerare ogni impatto visivo relativo alla centralina di scambio dell’energia, con soluzioni di ingegneria naturalistica e mascherature vegetali; che si valutino con puntualità, anche aprendo un dibattito pubblico nel quale i cittadini possano presentare diversi punti di vista, gli effetti sulla funzionalità degli ecosistemi del tratto di fiume interessato dal progetto e le ricadute relative alla funzionalità delle falde freatiche che sono adiacenti al corso d’acqua e da esso dipendono necessariamente.
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