Il Tirreno

Montecatini

Il Palio di Pescia è approdato in Regione

di Francesca Maltagliati
Il Palio di Pescia è approdato in Regione

Pappardelle alla lepre e fuochi d’artificio per la cena propiziatoria del rione San Michele. Poi tocca a San Francesco

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PESCIA. Il conto alla rovescia è ormai iniziato. E in attesa della sfida nei rioni cittadini continuano le tradizionali cene propiziatorie. Martedì sera, 1 settembre, è stata la volta del San Michele, la contrada del drago verde in campo giallo. Svoltosi, come da consuetudine, nel giardino dell’ex conservatorio, oggi sede del Liceo Lorenzini, il banchetto luculliano, dominato da pappardelle alla lepre e cinghiale alle olive, ha attratto tanti contradaioli venuti ad ammirare i fuochi d’artificio e ad augurare buona fortuna ai loro arcieri.

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E di fortuna c’è davvero bisogno poiché sono passati ormai sette anni da quando il rione è riuscito a conquistare l’ultimo cencio. Infatti il San Michele, con sei successi all’attivo, non vince un palio dal 2008 e non è bastata la vittoria ottenuta nel torneo di Palla al Paniere, che li ha visti classificarsi primi domenica scorsa, a placare la voglia di tornare a salire sul podio.

Pronti gli arcieri che verranno scelti fra 8 nomi: Gabriele Ghera, Gino Landi, Stefano Nannini, Massimo Baldaccini, Roberto Silvestri, Eleonora Pratesi, Francesco Nanni e Davide Inzaina. «Quando siamo in allenamento – dice il presidente del rione, Stefano Nannini – siamo tutti favoriti. Il problema è la piazza. E’ una gara secca. C’è molta apprensione e tutto può succedere».

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In attesa della gara intanto le cene propiziatorie continuano. Mercoledì 2 settembre è la volta del rione San Francesco e giovedì concluderà il ciclo il Santa Maria. Il programma della trentottesima edizione del Palio di Pescia però non finisce qui. La serata di venerdì 4 prevede infatti la benedizione del Palio e dei gonfaloni dei Rioni nella chiesa di San Michele. Seguirà una spettacolare sfilata notturna con tutti i contradaioli che si concluderà in piazza Mazzini dove i quattro rioni continueranno a dare spettacolo con i loro musici e i loro sbandieratori.

E intanto  il Palio di Pescia è sbarcato in Consiglio regionale da dvoe è arrivato un invito ad andare a Pescia anche da Firenze. «Tutti a Pescia nel fine settimana». È l’invito che ha caratterizzato la presentazione del 38° Palio Città di Pescia, a palazzo Panciatichi, dove un gruppo di figuranti ha riportato ad una competizione che affonda le sue radici nel lontano 1339. «Gli eventi come il Palio di Pescia sono manifestazioni di identità di un comune, di un’entità territoriale, di una regione – ha esordito il presidente dell’Assemblea toscana Eugenio Giani – sono iniziative, autenticamente storiche, da rendere sinergiche per promuovere la nostra Toscana».

«A Pescia viene esaltata l’arte dell’arcieria, della freccia che colpisce al centro – ha continuato il presidente – mentre molte manifestazioni sono per lo più incentrate o sul cavallo, o sull’abilità o sul vigore umano, l’arte della freccia ricorda la difesa dei comuni nel Medioevo». Un tuffo nel passato avvolto anche dall’incanto delle Madonne fiorentine, con elezione della Miss il sabato prima del Palio, previsto per domenica 6 settembre, con il Torneo degli Arcieri dei quattro rioni cittadini, vera e propria sfida all’ultima freccia.

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