Sicurezza
Brumotti, occhiali neri e cerotti: "Ora va meglio, ma quanto dolore"
L'atleta di bike trial nonché inviato di Striscia la Notizia a Montecatini per la prima uscita ufficiale dopo l'aggressione
MONTECATINI. Occhiali grandi e scuri, per coprire il cerotto, una maglia grigia, pantaloni color kaki e un codino da samurai. Si è presentato così Vittorio Brumotti, il campione di bike trial nonché inviato di Striscia la notizia, alla sua prima uscita ufficiale dopo il delicato intervento alla parete orbitale dell’occhio destro, subìto a causa della brutale aggressione del 18 agosto scorso.
Sport Move, l’evento di tre giorni, interamente dedicato allo sport, organizzato da Mario Bucca, direttore del Centro commerciale di Montecatini, con sponsor principale Nencini Sport, ha infatti visto domenica 30 come protagonista assoluto proprio Brumotti. Dopo la corsa podistica e ciclistica, è stata la volta dell’esibizione di bike trial di Nicola Usai, vice campione d’Italia e Simone Curto, terzo classificato nello stesso torneo. I due rider hanno impressionato gli oltre duecento spettatori percorrendo a tutta velocità una pista artificiale, scendendo poi dal carrello più elevato, molleggiando in equilibrio sulla ruota posteriore. A presentare lo show dei due colleghi nonché amici, c’era proprio lui, Vittorio Brumotti.
[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:cronaca:1.12015977:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12015977:1652010224/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ma come sta, ora, il campione e inviato tv?
«A bomba, e tu?» risponde. Ma l’espressione, nonostante la voce allegra, tradisce il dolore interiore. Non ne vuole parlare, Brumotti. L’aggressione subìta durante un allenamento da parte di due uomini albanesi e una donna, è ancora una ferita aperta. «E’ stato tutto molto difficile, ma l’intervento è andato bene. Soffro di diplopia, la mattina appena sveglio, dall’occhio destro, che deve recuperare all’80%, vedo doppio. Dopo aver preso quei colpi alla testa fortissimi mi sento disorientato. Ma devo riuscire a concentrarmi e tornare in sella alla bici entro due mesi».
Cosa pensa riguardo a ciò che è accaduto?
«Penso - risponde - che non bisogna generalizzare. Non esiste differenza tra colore della pelle o nazionalità. Ma solo poter andare in giro tranquilli».
[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.9353313:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2014/06/04/news/spopola-on-line-il-video-di-brumotti-in-cava-1.9353313]]
La domenica a Montecatini come andata?
«All’inizio avevo paura di affrontare la gente. I primi giorni sono stati difficili, con i giornalisti appostati sotto casa. Ma in realtà ho ricevuto gesti di solidarietà da tutta Italia. Soprattutto i bambini si sono spaventati. Ed è anche per loro che voglio tornare più forte di prima».
E adesso cosa farà Brumotti?
«Io sono nato atleta e morirò atleta. Ma continuerò anche la mia opera di denuncia a Striscia la motizia, con il mio inno “a bombazza” sinonimo di allegria e dinamicità. E soprattutto il mio primo obiettivo è mantenermi bene fisicamente. Ora più che mai, posso dire che la salute viene prima di tutto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
