Il Tirreno

Montecatini

In 3.500 al Palaterme per Budda

Giovanna La Porta
In 3.500 al Palaterme per Budda

La tre giorni di corso estivo torna a Montecatini dopo 14 anni organizzata dall’istituto Soka Gokkai

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Oltre 3.500 buddisti sono arrivati venerdì 28 agosto da tutta Italia per partecipare alla tre giorni di corso estivo nazionale organizzato dall'istituto Soka Gokkai, un evento che torna in città dopo 14 anni, sulla scia di una spinta propulsiva dell’amministrazione che, con alcuni lavori di adeguamento, aveva annunciato fin dallo scorso mese di febbraio l'intenzione di tenere aperto il Palaterme per 365 giorni l'anno, propri allo scopo di ospitare anche eventi religiosi di rilevanza internazionale.

Ed è proprio il palazzetto che ospita la tre giorni di convention. Emozionata e soddisfatta l'assessore Helga Bracali: «Vorrei fare dei ringraziamenti - ha scritto sulla sua bacheca di Facebook - a nome mio e dell'amministrazione. In primis vorrei ringraziare l'Istituto Buddista per aver deciso di tornare dopo ben 14 anni a Montecatini. Un grazie agli uffici per la collaborazione e per come si sono prodigati perché tutto andasse per il meglio, mi riferisco all'Ufficio lavori pubblici, in particolare al geometra Claudio Guardigli e all'ingegnere Fabio Caggiula, all'Ufficio Suap nelle persone di Donata Arcangeli e lSandra Baldasseroni. Un ringraziamento lo devo fare anche a Luisa Pozzobon, Barbara Boni e Betty Cei della Pam per l'organizzazione del Booking. Un grande grande ringraziamento a tutti i partecipanti che oggi ci hanno accolto con un applauso che ha fatto venire i brividi sia a me che al sindaco Giuseppe Bellandi».

“Libriamoci nel cielo immenso della nostra missione” è uno degli imperativi categorici che hanno animato l'impianto di via Cimabue nella seconda giornata. Come noto, il buddismo non va considerato come una religione, piuttosto come una filosofia di vita. «Nell'immaginario collettivo - chiarisce l'Istituto Soka Gokkai sul proprio sito internet - il termine "Budda" evoca spesso l'immagine di un essere sovrumano, sereno, lontano dalle cose terrene, che - attraverso la meditazione - è entrato nello stato di “nirvana”, una condizione che gli permetterà di fuggire dalle continue sofferenze del mondo, frutto di illusioni e desideri umani. Questa immagine non riflette la vera realtà della vita di Shakyamuni, il fondatore del Buddismo che visse in India circa 2.500 anni fa. Egli fu un essere umano dotato di profonda compassione che aveva rifiutato gli eccessi dell'ascetismo e dell'attaccamento ai desideri, che aveva costanti contatti con le persone e che voleva che tutti condividessero la verità alla quale si era illuminato. Il significato di “Budda” è “Illuminato” (letteralmente in sanscrito “risvegliato”), o “colui che è illuminato alla realtà ultima”. Con una certa approssimazione possiamo definire illuminazione come la condizione di completa consapevolezza e saggezza, attraverso cui la verità profonda della vita nella sua complessità può essere completamente compresa e apprezzata. Qualsiasi essere umano risvegliato a essa può essere chiamato Budda».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze