Il Tirreno

Montecatini

Il Posta club “risorge” a Pieve a Nievole

Luca Signorini
I lavori per il nuovo Posta Club nei locali della Incom a Pieve a Nievole (Foto Nucci)
I lavori per il nuovo Posta Club nei locali della Incom a Pieve a Nievole (Foto Nucci)

Già in fase avanzata i lavori per il nuovo locale al piano terra della Incom. Accoglierà anche spettacoli e iniziative culturali

2 MINUTI DI LETTURA





PIEVE A NIEVOLE La voce circolava da diverso tempo e adesso arrivano anche le prime conferme. Il Posta Club, la famosa discoteca con sede fino ad oltre un anno fa in piazza Quattro Novembre a Monsummano, avrebbe individuato al piano terra dello stabile Incom di via Roma, al confine con Montecatini, lo spazio per tornare ad accogliere i giovani della notte. Da alcuni mesi sono iniziati i lavori di allestimento del discopub (si vedono le transenne e le maestranze all'opera), che dovrebbe inaugurare il suo nuovo format e la location per questa stagione invernale, in pratica tra settembre e ottobre. Il locale sarebbe facilmente raggiungibile dal casello dell'autostrada tramite una rampa d'accesso, con a disposizione tra l'altro un ampio parcheggio affacciato sull'A11.

[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:cronaca:1.12011339:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/montecatini/cronaca/2015/08/30/news/prima-candelina-per-il-nuovo-tramp-1.12011339]]

«L'apertura di questa attività è da qualche mese in cantiere - spiega il sindaco di Pieve, Gilda Diolaiuti - verrà realizzato un locale di intrattenimento musicale e danzante, ma l'obiettivo dell'amministrazione è quello di destinare lo spazio anche a luogo culturale di qualità elevata, dove potremo organizzare eventi come concerti, spettacoli teatrali, comici e di cabaret, seguendo però un calendario non continuativo nel tempo».

E così dopo più di un anno dalla sua chiusura forzata, il Posta Club sembra prossimo alla riapertura: era l'aprile del 2014 quando la discoteca, che per quindici anni e fino a quel momento aveva occupato in affitto l'ex Chalet di fronte al municipio di Monsummano, dopo un blitz delle forze dell'ordine avvenuto un venerdì notte di febbraio (coinvolti guardia di finanza, polizia, carabinieri, vigili del fuoco e Asl) fu raggiunta da un’ordinanza di sequestro preventivo in seguito alla contestazione di numerose violazioni, quella più grave i circa 400 metri quadrati di superficie giudicati abusivi dalle autorità e che i gestori (la società L'Oasi) utilizzavano normalmente come pista da ballo, accogliendo un elevato numero di persone. Da lì i sigilli ai cancelli d'entrata e la successiva querelle giudiziaria avviata contro il Comune proprietario della struttura (che è tuttora inutilizzata, e lo sarà per chissà quanto tempo ancora).

Un contenzioso che è sempre aperto: sia di fronte al Tar della Toscana che deve emettere il suo giudizio di “merito” (L'Oasi aveva presentato ricorso amministrativo contro l'ordinanza di demolizione dell'abuso edilizio emanata dall'amministrazione), sia in un processo penale, dove il Comune chiede il risarcimento dei danni, il rimborso delle spese processuali e la restituzione dei beni sequestrati. Nell'attesa che la giustizia faccia il suo lungo corso, la famiglia Pacini (che gestisce anche il Bar Condicio in viale Quattro Novembre a Montecatini) saluta Monsummano e sceglie la vicina Pieve per il nuovo Posta Club.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

In Primo Piano

Economia

Cedolino pensioni ottobre 2026: scattano i nuovi benefici fiscali (ma non per tutti) – Le novità

di Redazione web