Il dolore
Droga: doppio arresto dei carabinieri
A Montecatini beccato un pusher, a Pescia scoperto un latitante ricercato da quasi due anni
MONTECATINI. Due arresti dei carabinieri nella serata di venerdì agosto, a Montecatini e a Pescia.
Nel primo caso, avvenuto intorno alle 23, si è trattato di un tunisino. Una pattuglia del Nucelo radiomobile della compagnia di via Tripoli aveva notavo un individuo che percorreva a piedi la centralissima via Garibaldi con fare sospetto. L'uomo, quando si è accorto che i carabinieri si stavano avvicinando per procedere a un controllo, h provato a darsi alla fuga, ma è stato subito raggiunto e poi bloccato, anche se con non poche difficoltà poiché spintonava e strattonava ripetutamente i militari per cercare di allontanarsi.
La perquisizione personale ha consentito di rinvenire e sequestrare 6 dosi di cocaina per un peso complessivo di 1,7 grammi, e 300 euro in contanti ritenuti l’incasso fatto sino a quel momento grazie all’attività di spaccio. Il malvivente, identificato per un 35enne, cittadino tunisino senza fissa dimora, clandestino, è stato dichiarato in stato di arresto per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, e al termine delle formalità di rito è stato condotto in carcere nella casa circondariale di Prato a disposizione dell’autorità competente.
L'altro arresto, avvenuto a Pescia, riguarda un latitante. I militari del nucleo operativo e radiomobile di Montecatini, congiuntamente a quelli delle Stazioni di Pescia e Ponte Buggianese, hanno rintracciato e arrestato un 39enne dominicano, senza fissa dimora. Sul suo conto erano pendenti un ordine di carcerazione emesso il 10 ottobre 2014 dal tribunale di Livorno, dovendo espiare la pena dell’arresto di tre mesi a seguito di una condanna per guida in stato di ebbrezza, ma soprattutto un ordine di custodia cautelare in carcere emesso il 28 ottobre 2013 dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Firenze poiché indagato del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Capo d’accusa relativo a un’indagine eseguita dall’arma di La Spezia.
Il dominicano, che era riuscito a darsi alla latitanza per quasi due anni, dopo l'arresto è stato condotto nella Casa circondariale di Prato a disposizione delle autorità giudiziarie mandanti.
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