Proteste
Due arresti nella stessa notte
I carabinieri hanno fermato a Montecatini un uomo di 35 anni che aveva sei dosi di cocaina, e a Pescia un altro di 39, latitante da due anni, che doveva scontare una pena in carcere per traffico di stupefacenti
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MONTECATINI. Due arresti dei carabinieri nella serata di venerdì 28 agosto, a Montecatini e a Pescia. Nel primo caso, avvenuto intorno alle 23, si tratta di un tunisino. Una pattuglia del Nucelo radiomobile della compagnia di via tripoli notava un individuo che percorreva a piedi la centralissima via Garibaldi con fare sospetto. L'uomo, quando si è accorto che i carabinieri si stavano avvicinando per procedere a un controllo, tentava di darsi alla fuga ma veniva subito raggiunto e poi bloccato, anche se con non poche difficoltà poiché spintonava e strattonava ripetutamente i militari per cercare di allontanarsi. La perquisizione personale ha consentito di rinvenire e sequestrare 6 dosi di cocaina per un peso complessivo di 1,7 grammi, e 300 euro in contanti ritenuti provento dello spaccio. Il malvivente, identificato per D.Z., 35enne, cittadino tunisino senza fissa dimora, clandestino, è stato dichiarato in stato di arresto per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, e al termine delle formalità di rito è stato condotto in carcere nella Casa circondariale di Prato a disposizione dell’autorità competente. L'altro arresto, avvenuto a Pescia, riguarda un latitante. Nella tarda serata sempre di venerdì 28 agosto 2015 i militari del Nucleo operativo e radiomobile di Montecatini, congiuntamente a quelli delle Stazioni di Pescia e Ponte Buggianese, hanno rintracciato e arrestato F.T.F., 39enne dominicano, senza fissa dimora. Sul suo conto erano pendenti un ordine di carcerazione emesso il 10 ottobre 2014 dal Tribunale di Livorno, dovendo espiare la pena dell’arresto di tre mesi a seguito di una condanna per guida in stato di ebbrezza, ma soprattutto un ordine di custodia cautelare in carcere emesso il 28 ottobre 2013 dal Gip del Tribunale di Firenze poiché indagato del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti in relazione aduna indagine eseguita dall’Arma di La Spezia. Il dominicano, che era riuscito a darsi alla latitanza per quasi due anni, dopo l'arresto è stato condotto nella Casa circondariale di Prato a disposizione delle autorità giudiziarie mandanti.
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