Sicurezza
Bosco e oliveto in fiamme sulla collina di Casore
Volontari e vigili del fuoco sono stati impegnati a lungo per domare l’incendio che ha distrutto 2.000 metri di vegetazione e minacciato due abitazioni
MARLIANA. A dare l’allarme sono stati il proprietario di gran parte dei terreni bruciati e i volontari della Protezione Civile di Marliana che, da Avaglio, avevano notato un fumo sospetto proveniente dalla zona di Casore del Monte.
Erano circa le 13 di ieri quando è scattata l’emergenza per un incendio che ha colpito la collina tra Nievole e Marliana, appunto in località Casore del Monte.
La squadra di pronto intervento Alfa 01 della protezione civile è subito intervenuta sul posto per verificare se si trattava di un incendio o se qualcuno stava bruciando dei residui vegetali. Nel tragitto la Squadra ha incrociato i vigili del fuoco della caserma di Montecatini, i quali hanno confermato che si trattava proprio di un incendio.
Il fuoco, favorito dal clima secco e dalla vegetazione inaridita, stava interessando un uliveto e un bosco, e ha richiesto parecchio lavoro, intanto per essere messo sotto controllo e limitarne l’espansione, quindi per essere spento. Un lavoro che ha visto in prima linea, oltre ai pompieri, anche i volontari dell’Aib Croce Rossa di Malocchio e appunto della protezione civile marlianese, oltre al personale della polizia municipale di Marliana. Anche perché alcune zone a rischio non erano affatto facili da raggiungere, specialmente nella zona boscosa. Inoltre si doveva garantire la sicurezza di un paio di abitazioni, particolarmente vicine alle fiamme, e anche se si trovavano a valle del fuoco (una posizione meno pericolosa in caso di incendio) non potevano dirsi completamente al sicuro. Alla fine comunque il gran lavoro di volontari e vigili del fuoco ha permesso di spegnere l’incendio, anche se una volta sparite le fiamme il lavoro non poteva dirsi concluso, visto che occorreva bonificare la zona dalla presenza di eventuali resti ardenti che avrebbero potuto innescare un nuovo incendio anche a distanza di ore. Il bilancio finale è stato di circa 2.000 metri quadrati di area incendiata, equamente divisa tra bosco e oliveto.
Resta a questo punto da capire la causa. Ogni ipotesi è valida, compresa quella del’incendio provocato dalla favilla di qualche abbruciamento di erbacce (pratica vietata fino al 31 agosto) in zona. Alcuni testimoni avrebbero anche notato in mattinata, ore prima dell’incendio, un paio di pennacchi di fumo levarsi dalla stessa zona.
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