Il dolore
Giovane picchiato con catene e bottiglie da due ragazzini
Aggressione in via Manin. La vittima medicata a Pescia I sedicenni denunciati dai carabinieri al Tribunale dei minori
MONTECATINI. Due sedicenni si scagliano contro un giovane di 29 anni e lo prendono a colpi di catena e bottigliate. Sono le 22,30 circa di mercoledì. Mentre la notte precedente, sempre nella stessa zona, un passante veniva aggredito e rapinato. La stessa notte in cui, tra le 3,30 alle 4, una banda di ladri-vandali ha compiuto un raid in tre locali del centro della città. Una sequenza impressionante di episodi che verranno magari classificati sotto la voce “piccola criminalità”, ma che hanno contribuito a far impennare il livello della preoccupazione (e delle proteste) per chi a Montecatini, città turistica, ci abita.
Ma andiamo a ritroso e riavvolgiamo il film partendo appunto dall’ultimo episodio. E precisamente dalla mattinata di ieri, quando i carabinieri del nucleo radiomobile denunciano in stato di libertà al tribunale per i minorenni di Firenze due sedicenni, uno tunisino e l'altro dominicano. I due, nella serata di mercoledì, avevano aggredito un venezuelano di 29 anni che, mentre percorreva a piedi via Manin (zona Stazione Centro), è stato improvvisamente minacciato e percosso dai minori, che lo hanno colpito ripetutamente con una catena e una bottiglia. Ancora da capire il perché dell’aggressione, ma secondo la classificazione nel gergo dei mattinali dei carabinieri si trattava di “futili motivi”.
La vittima, nonostante le lesioni riportate, è riuscita a scappare ma è stata inseguita dai due ragazzini, che nel contempo gli hanno scagliati contro dei sassi, alcuni dei quali hanno infranto il parabrezza di una Volkswagen Polo parcheggiata lungo la strada. Il sudamericano alla fine è riuscito a trovare rifugio nel negozio "V & B", un piccolo spaccio in via Manin, ma la furia dei due minori non si era ancora placata e quindi con la catena, e lanciando altri sassi, hanno danneggiato anche la vetrina dello negozio. I carabinieri sono intervenuti sul posto in collaborazione anche con gli agenti del commissariato e sono riusciti a bloccare i due giovani, i quali avevano inutilmente tentato di darsi alla fuga. Il venezuelano, poi trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Pescia, ha riportato lesioni giudicate guaribili in otto giorni. Dopo le medicazioni è stato dimesso.
Ma questo episodio, come accennavamo all’inizio, ha eseguito di poche ore un fatto analogo, avvenuto sempre in via Manin, dove un passante, nella notte tra martedì e mercoledì, è stato aggredito e rapinato del portafoglio da parte di alcuni sconosciuti.
E in quella stessa notte (dalle 3,30 alle 4), come abbiamo scritto sul giornale di ieri, una banda di ladri (ma forse è meglio definirli balordi) ha compiuto un vero e proprio raid in centro, accanendosi contro la Cascina e il Gambrinus di viale Verdi, e la gelateria Super Crema di via Don Minzoni. Ingenti i danni provocati, ma bottino praticamente zero. E proprio su questi vandalismi è intervenuto ieri il sindaco Giuseppe Bellandi. «Quando accadono episodi come questi – scrive – c'è da prestare massima attenzione per far sì che non avvengano più. Sulla sicurezza non si può sbagliare e la sicurezza significa libertà. Alla luce di quanto accaduto nei locali del centro, tengo a precisare come sindaco di essere vicino a chi ha subìto danneggiamenti. Questo pomeriggio (ieri, ndr) ho incontrato il prefetto per monitorare in prima persona la situazione e seguire lo sviluppo delle indagini. Hanno funzionato bene gli impianti di sorveglianza: grazie alle telecamere sono stati identificati quasi tutti i responsabili degli atti di vandalismo mentre gli altri sono in via di identificazione. Non possiamo permetterci che episodi del genere si ripetano, turbando la città, ma soprattutto non dobbiamo restare spettatori passivi. Per questo invito tutti i cittadini a segnalare senza paura ogni episodio che violi la sicurezza».
Alessandro Gasperini
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