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Ci sono due Kursaal: un lato a rischio, nell’altro tutto ok

Ci sono due Kursaal: un lato a rischio, nell’altro tutto ok

La strana quotidianità dell’ex tempio del liberty Verso corso Roma ecco i balordi di giorno e i ladri di notte

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MONTECATINI. La lunga settimana costellata di aggressioni, rapine, e raid vandalici era iniziata venerdì 21 agosto, in un’altra zona in pieno centro: il Kursaal. Qui era stata presa di mira la vetrina di un negozio di acconciature, sfondata con il coperchio di un cestino dei rifiuti recuperato nel vicino corso Roma.

Kursaal tra luci e ombre, dunque. Dopo essere stato ricostruito su progetto (molto discusso, in città) del noto architetto Aldo Rossi, il tempio liberty della mondanità di inizio Novecento pare conservare oggi solo un vago ricordo del suo antico splendore. La parte affacciata su viale 4 Novembre gode di una propria vitalità grazie anche alla presenza di locali come il Syrah e il Bar Condicio, sempre ben frequentati, mentre quella rivolta su corso Roma sembra essere divenuta una sorta di calamita per vandali e ladri. L’ultimo esempio è appunto la spaccata al negozio di Art e Kapelli di Daniele Valiani. Ma anche solo un paio di anni prima un colpo simile (con un bottino di circa centomila euro) l’aveva subito l’oreficeria Ferretti.

«La situazione è sempre uguale - conferma oggi il proprietario Esiodo Ferretti – non è cambiato proprio niente. Di notte può girare chiunque e le poche telecamere presenti, unite alle nostre rivolte esclusivamente verso le vetrine, non sono sufficienti a sorvegliare l'intero complesso». E di giorno la situazione non migliora granché, visti i continui richiami alle forze dell'ordine per la presenza di individui pochi raccomandabili.

Sul lato di viale 4 Novembre invece tutto cambia. «Qui vi è un custode che vigila anche sull'interno e tentiamo di tenere al meglio la zona. I locali poi sono aperti fino a tardi e tutto è ben illuminato, quindi ciò dovrebbe costituire un deterrente per i malviventi- afferma la dottoressa Marietta Lorenzi della Farmacia Le Terme- chiaramente il problema sicurezza non deve essere così circoscritto, poiché riguarda tutta la città. Le telecamere possono essere utili, ma non bastano».

Secondo l'esperto della sicurezza Paolo Fiore, «l'impianto di videosorveglianza al Kursaal è sottodimensionato, poiché nel suo campo di azione ha solo i loggiati, ma non i varchi di ingresso. Sarebbero state necessarie almeno 36 telecamere rispetto alle 15 esistenti, ma non è stato possibile installarle per problemi di costi. Purtroppo in Italia non esiste la mentalità di investire nella sicurezza, come avviene in altri Paesi eurpei».

Ma intanto, visto che le armi preferite dai ladri per compiere queste spaccate sono i coperchi in ghisa dei cestini dei rifiuti, ecco che il capogruppo di Forza Italia, Andrea Quaranta, fa una proposta: «Ho intenzione di presentare una mozione per richiedere che i cestini in centro vengano sostituiti con altri di diversa tipologia, senza quei coperchi che vengono usati per sfondare vetri. E, tra l’altro, ormai sono molti i cestini senza coperchio (mai più riparati) che anche per questo motivo traboccano di rifiuti, non dando certo un bello spettacolo ai turisti».

Elena Guerri

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