Gioco
Bike-sharing attivo entro metà settembre e poi la pista ciclabile
Inaugurazione slittata verso il clou della stagione termale per problemi burocratici legati al bando. Pronte 11 postazioni
MONTECATINI. Slitta a metà settembre («Tempi burocratici legati al bando permettendo…») l’attivazione dell’atteso servizio di bike-sharing. Nonostante le buone intenzioni iniziali e il meteo benevolo non è stato possibile rispettare l’obiettivo di far partire l’iniziativa entro l’inizio dell’estate, come annunciato nel corso della presentazione alla stampa. Ma il progetto va avanti e dopo l’installazione delle postazioni in mezza città (periferie comprese) ora si attendono solo gli ultimi via libera e, come dice l’assessore ai lavori pubblici Leonardo Magnani, il servizio dovrebbe vedere la luce nel pieno della stagione turistico-termale montecatinese. «Volendo guardare il bicchiere mezzo pieno – dice Magnani – si può affermare che siamo in anticipo di un anno, visto che il bike-sharing per la prossima estate sarà già a pieno regime».
Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale ha anche tenuto un incontro con le categorie economiche cittadine: all’ordine del giorno proprio questo nuovo servizio e la possibilità di elaborare speciali convenzioni o scontistiche per i clienti dei nostri alberghi e negozi. Undici le postazioni in cui prelevare e lasciare 105 bici e 10 auto elettriche a due posti: in piazzale Leopoldo (stadio), piazzale De Zan (ippodromo), via Marche (Marruota), via Cimabue (Palaterme), piazza Italia (stazione principale), via Manin (stazione centro), via Dante, viale Marconi, pineta (giostra), viale Bustichini e Terme Leopoldine.
Molte le novità rispetto all’originario progetto, che risale a quando era vicesindaco Edoardo Fanucci e che si è piazzato al primo posto tra quelli presentati in Regione (da dove è arrivato un finanziamento da 600mila euro, in grado di coprire il contratto da 460mila euro più sei anni di gestione per la ditta che si è aggiudicata il bando, la Bicincittà di Orbassano, Torino). Intanto tutte le rastrelliere (da 10 posti ciascuna, tutte con colonnina di ricarica automatica) saranno videosorvegliate e le bici saranno seguite da un sistema Gps. Poi la possibilità di prendere una bici direttamente da uno smartphone (sistema che vede Montecatini tra le prime realtà in Italia) e la creazione di una App gratuita dove vedere in tempo reale le bici a disposizione e gli stalli liberi.
«Un sistema – spiega Magnani – utile sia ai cittadini che all’economia. E si tratta solo di un tassello che mira a un ben più ampio progetto che ha l’obiettivo di far diventare Montecatini la città della salute e della bicicletta». I prossimi step, infatti, riguardano l’attivazione della pista ciclabile, in gran parte già realizzata sul viale Adua nel tratto che dal Minigolf arriva fino all’incrocio con il viale Simoncini. Ma se anche per questo progetto si parla di un’inaugurazione entro metà settembre, i sogni dell’amministrazione (e degli appassionati delle due ruote) si ampliano fino alla realizzazione di un più grande anello ciclabile che dalla stazione “salga” fino alla variante nord e poi “ridiscenda” fino al raccordo con i percorsi sugli argini della Borra e del Salsero. E in un futuro forse un po’ più lontano, il collegamento con il Padule di Fucecchio.
David Meccoli
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