Sicurezza
Il torrente del parco termale trasformato in una fogna
Montecatini, annunciata petizione per farlo ripulire
MONTECATINI. Scatta su Facebook una nuova polemica sullo stato di degrado e di abbandono della città. In particolare, relativamente al fiumiciattolo che attraversa la pineta, un tempo rifugio favorito dei bambini che potevano permettersi addirittura il lusso si sguazzare nel torrente, e oggi ridotto a una fogna a cielo aperto. A scrivere un post sulla bacheca di “Terme - Cittadini di buonsenso” è Francesco Bentivegna, attivista della Lega Nord locale. «Che chi sporca sia un incivile - afferma Bentivegna - è palese; che se colto in flagrante debba essere severamente multato, anche. Ma ciò non esula chi è pagato per farlo a pulire. E chi è adibito al controllo a controllare. Basta con scusanti, noi siamo tartassati da tasse e questo è il risultato. Chi di dovere vada a pulire subito , e chi deve controllare che sia pulito, controlli».
Il post, con tanto di foto che illustra le condizioni del rio, ha provocato decine di interventi indignati. «Complice l'amministrazione che non pulisce in piena stagione turistica. Cosa ci vuole di più per farli dimettere?», scrive un iscritto. Gino Biondi, fondatore del gruppo, interviene sostenendo che il compito di tenere pulito il grande parco termale è dell'amministrazione. «Cerchiamo di fare chiarezza - scrive - dato che il problema del fiumiciattolo della pineta lo conosco bene. La competenza della manutenzione ordinaria e straordinaria spetta al Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno (prima era del Consorzio del Padule di Fucecchio di cui ero presidente). Le competenze consistono nello sfalcio di erba sugli argini, nonché il taglio di rami pericolosi per il normale deflusso delle acque. In pratica il Consorzio deve assicurare il deflusso delle acque in sicurezza. Il problema dello scavo del fondo è concreto, e complicato dalla burocrazia. Infatti i detriti, fango, melma e quant'altro che si trovano sul fondo vengono classificati “speciali”. Pertanto andrebbero conferiti in apposite discariche, con prezzi salatissimi. Diversa invece è la situazione dello sporco che affiora, in quanto questo non è competenza del Consorzio, ma del Comune».
Bentivegna affonda e annuncia una petizione con raccolta di firme da inviare al municipio di viale Verdi.
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