La manifestazione
Unione dei Comuni, questo è il momento
Appello del deputato Fanucci a superare i campanilismi in Valdinievole. «Più risorse per tutti»
MONTECATINI. «Il dibattito sull'unione e la fusione dei Comuni è urgente; occorre affrontarlo senza inutili steccati ideologici, ma confrontandosi su proposte ed idee utili al rilancio del territorio. Mettere in rete competenze ed opportunità, infatti, è un’esigenza che non possiamo rimandare, vista la necessaria razionalizzazione delle risorse e il nuovo assetto istituzionale sorto dopo il superamento delle province».
Il deputato eletto in Valdinievole, Edoardo Fanucci, torna ad affrontare un argomento (quello della necessità di unire tra loro piccoli comuni confinanti) che è da tempo un suo “pallino”. Ricorda che la Valdinievole «è una realtà omogenea per la conformazione del territorio, le infrastrutture di cui dispone e i servizi offerti ai cittadini. La divisione in undici Comuni appare non attuale e, sempre di più, corriamo il rischio di non riuscire a rispondere adeguatamente alle richieste della nostra comunità. È necessario avviare un percorso che vada verso una gestione associata dei servizi, i principali, i più importanti e qualificanti: urbanistica, lavori pubblici, anagrafe, ambiente, promozione e valorizzazione turistica con un calendario di eventi di altissimo livello finalmente unico e condiviso».
«Con la Società della Salute - prosegue Fanucci - abbiamo già dimostrato che la Valdinievole unita può raggiungere risultati straordinari, adesso è il momento di allargare il campo di azione. Ad esempio per quanto riguarda le centrali di committenza, ritengo si potrebbe fare di più e meglio per favorire una gestione organica delle gare d'appalto. La centrale di committenza della provincia di Pistoia è un'opzione credibile per gestire gli acquisti e rappresenta lo sforzo del territorio di proporsi come soggetto unitario».
La fase di transizione che la provincia sta attraversando, riflette il deputato, « non può essere un limite alla capacità dell'ente di attivare una Stazione unica appaltante che funzioni. Il presidente Vanni, come compito di mandato, può farsi carico di questa responsabilità, lavorare per superare ogni eventuale aspetto critico e consentire ai sindaci di espletare tutte le gare più urgenti e i processi avviati in tempi certi ricorrendo alla centrale di committenza provinciale. Dopo l'approvazione della riforma Delrio, infatti, la provincia ha il compito di proporsi quale fattore aggregante delle singole realtà e di favorire percorsi condivisi. La Valdinievole deve presentarsi compatta: si tratta di mettere in rete progetti, opportunità e strumenti, con l'obiettivo di abbattere i costi e migliorare l'efficienza. I Comuni non possono più permettersi di muoversi in ordine sparso, seguendo logiche e binari autonomi. Anche per questo, l'istituto dell'Unione dei Comuni è la prospettiva più credibile per il futuro del nostro territorio, grazie anche alle ingenti risorse e agli strumenti assicurati dalla Regione Toscana e dalla legge Delrio».
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