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Montecatini

Brogioni “sotto assedio”: «Parlo quando ho dati certi»

Alessandro Gasperini
Brogioni “sotto assedio”: «Parlo quando ho dati certi»

L'au delle Terme di Montecatini ribatte a chi lo critica di non voler svelare i progetti

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MONTECATINI. «Dalla rassegna stampa che ogni mattina mi viene recapitata, ho colto una certa tendenza alla critica del mio operato di amministratore unico della società Terme di Montecatini Spa. Non mi lamento di questo, ma mi sorprendo quando, ad esempio, vedo travisare il senso di certe mie affermazioni, o vengono riportati commenti o affermazioni di determinati soggetti politici, senza alcun contraddittorio o indagine».

Carlo Brogioni, nuovo au delle Terme, ha la percezione di essere “sotto assedio” da parte di una città che, l’ha capito in questi pochi mesi, è particolarmente sensibile a tutto quanto ruota attorno alla “sua” azienda. Non c’è un episodio in particolare a cui fa riferimento, ma uno stillicidio di interventi, sui giornali e sui social, da parte di esponenti politici e non solo.

«Ho ben presente - dice - quanto venne riportato dal mio primo intervento in occasione della visita del presidente Rossi. In quell'occasione ebbi modo di esprimere il mio convincimento che la soluzione doveva essere cercata più attraverso l'incremento dei ricavi termali, piuttosto che tramite la sola riduzione dei costi, anche se, naturalmente, non doveva essere sottovalutato quest'ultimo profilo. La traduzione fu quella che io avrei affermato che bisognava aumentare i ricavi e ridurre i costi. Tra i tanti appunti che ho dovuto subire in questi tre mesi e mezzo c'è anche la recente lamentela sul fatto che la dirigenza non aveva sufficientemente informato la cittadinanza sui progetti in corso, con particolare riferimento alla redazione del business plan, propedeutico alla ripresa dei lavori allo stabilimento delle Leopoldine. Ma il motivo risiede semplicemente nel fatto che, prima di dare informazioni, occorre aver ben delineato il quadro conoscitivo ed operativo, dato che sarebbe irresponsabile anticipare soluzioni prima di averle attentamente verificate. Evito, al momento, di entrare nei dettagli di un progetto le cui soluzioni dipendono da accertamenti tecnici tanto complessi quanto importanti, ma vorrei chiarire anzitutto che l'attuale situazione societaria non può essere certamente a me imputata».

Insomma, Brogioni non lo dice apertamente, ma il riferimento è all’incarico fornito di recente di verificare (e, se possibile, certificare) se la portata dell’acqua termale sarà sufficiente per la futura piscina alle Lepoldine. Oppure se bisognerà apportare dei correttivi. L’Au, appunto, non lo dice, ma è chiaro che si riferisce al fatto che un controllo del genere andava fatto parecchio tempo fa, e non dopo quattro anni e mezzo di fermo di un cantiere che comunque era partito per un progetto, a questo punto si può forse dire, lacunoso.

 

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