Sicurezza
A caccia di contributi per l’olivicoltura
Accordo tra Uncem e Co.ri.pro per la realizzazione di progetti in grado di migliorare coltivazione e promozione verso l’export
PESCIA. Siglato l'accordo fra Uncem e Co.Ri.Pro, consorzio per la certificazione volontaria delle piante da olivo, per la tutela e la valorizzazione della filiera dell'olio d'oliva. L'intesa è mirata alla realizzazione di progetti che possano rilanciare un prodotto che rappresenta un'eccellenza locale riconosciuta a livello internazionale, un obiettivo di primario interesse per i due soggetti coinvolti.
Da una parte, infatti, c'è l'Uncem che, rappresentando tutti i comuni toscani situati in aree montane e collinari, vede nella valorizzazione della filiera dell'olio un'occasione di sviluppo per i propri territori in termini di aumento dei posti di lavoro e di attività collaterali. Dall'altra c'è il Co.Ri.Pro, un consorzio che raggruppa una serie di aziende vivaistiche del comune di Pescia, che vuole tutelare la qualità e il nome del proprio prodotto, considerato uno fra i migliori al mondo. Il Co.Ri.Pro infatti da anni propone certificazione volontarie alle aziende aderenti che garantiscano l'origine, la salubrità e la qualità delle piante da olivo prodotte. Un plus, rispetto a quanto imposto dalle varie normative nazionali e internazionali, che fa del Made in Italy e del Made in Tuscany dei marchi d'eccellenza che possono concorrere su qualsiasi mercato.
L'accordo assume particolare rilevanza alla luce del nuovo programma di Sviluppo Rurale che orienterà per i prossimi sette anni la politica agricola regionale. Le opportunità da cogliere, in termini di contributi, sono infatti tante (961 i milioni messi a disposizione) e se Uncem e Co.Ri.Pro saranno in grado di rispondere ai vari bandi che usciranno, presentando progetti di qualità, sarà possibile dar vita ad attività di vario tipo: dall'implementazione di metodologie di coltivazione più moderne ed efficienti, alla realizzazione di attività di marketing e promozione mirate all'internazionalizzazione del prodotto stesso. Questo si traduce in nuovi posti di lavoro e aumenti del fatturato delle aziende.
«In un momento come quello attuale - afferma il presidente dell'Uncem, Oreste Giurlani - in cui la produzione dell'olivo è in forte crisi, questo protocollo assume un valore ancora più grande perché da un lato valorizza l'olivo di Pescia, dall'altro rafforza una filiera in grado di produrre economia e occupazione. Un'eccellenza che evicenzieremo anche in funzione di Expo di Milano, che dedicherà il mese di ottobre proprio all'olivo».
«Questo accordo - aggiunge Mario Pacini, presidente Co.Ri.Pro. - ha l'obiettivo di contribuire alla riqualificazione del materiale olivicolo nelle aree collinari e montane ad alto valore ambientale e paesaggistico della Toscana. Le azioni mireranno a favorire il mantenimento del sistema produttivo e alla conservazione del tipico paesaggio olivicolo toscano, favorendo una redditività in linea con i valori degli oli extravergini toscani con marchio Dop e Igp».
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