Il dolore
«A Monsummano il Pd ha tradito il referendum»
MONSUMMANO. Il Comitato Acqua bene comune Pistoia e Valdinievole all’attacco dell’amministrazione di Monsummano. «Nel consiglio comunale – scrive il Comitato – è stato discusso un ordine del giorno...
MONSUMMANO. Il Comitato Acqua bene comune Pistoia e Valdinievole all’attacco dell’amministrazione di Monsummano.
«Nel consiglio comunale – scrive il Comitato – è stato discusso un ordine del giorno in cui si chiedeva di contrastare la nascita di un unico gestore idrico toscano (NewCo) che al suo interno potrà annoverare Acea, la società controllata dal comune di Roma oggi nella bufera per l'affare "Mafia Capitale", e la francese Suez che già direttamente e indirettamente controllano Acque Spa. Questo progetto certificherebbe non solo l'abbandono di qualsiasi intenzione, se mai ci sia stata, di dare seguito alla volontà del popolo italiano che nel giugno 2011 votò per avviare la ripubblicizzazione del servizio idrico, ma anche la perdita di controllo formale che i Comuni esercitano sull'elemento base della vita. Controllo che passerebbe in mano a multinazionali che mirano solo a massimizzare i profitti e che vedono negli essere umani solo dei clienti-consumatori. Eppure la maggioranza Pd in consiglio ha votato compatta contro questa importante richiesta portata avanti dalla lista civica Bene Comune e sostenuta dal M5S e da Forza Italia col loro voto favorevole».
«L'assessore alle partecipate Mariotti – continua la nota – non solo ha difeso Acea, ma ha anche negato che gli stessi referendum del 2011 miravano a riprendere in mano pubblica la gestione dell'acqua e a sottrarla a logiche di mercato, ribaltando così, oltre al significato delle parole, anche la volontà politica di tutti quegli elettori del Pd che votarono convintamente "sì" ai referendum per contrastare la deriva privatistica del servizio idrico. Disarmante per come ha ripetuto i soliti pretesti senza fondamenti presentati dal gestore e dall'autorità idrica toscana per giustificare aumenti esorbitanti dei costi a fronte di mancati investimenti, e quindi soldi sottratti indebitamente ai cittadini tramite bolletta. Amareggia anche il mancato intervento nel dibattito del Sindaco Vanni. Nel consiglio monsummanese si è dimostrato ancora una volta che attualmente chi è alla guida della politica italiana in ogni suo aspetto non rappresenta la volontà di un popolo che dovrebbe essere sovrano, bensì quello di un comitato al servizio di grandi interessi capitalistici».
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