Il Tirreno

Montecatini

Affari d’oro con i saldi, non con il turismo

Martina Trivigno
Affari d’oro con i saldi, non con il turismo

Negozianti soddisfatti a Montecatini mentre i locali pubblici soffrono una scarsa presenza di clienti. Anche nella piazza arredata

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MONTECATINI. È stato un Ferragosto variegato, quello appena trascorso, per Montecatini, caratterizzato da luci e ombre. E per accorgersene è bastato fare un giro nei negozi e nei locali del centro e parlare con i gestori e titolari. Critica la situazione dei bar, soprattutto per alcuni, mentre hanno una resa decisamente migliore i negozi, aiutati anche dai saldi estivi, iniziati lo scorso 4 luglio e che termineranno il 1 settembre.

Cuore pulsante della città è piazza del Popolo, che presenta un nuovo look. Il Caffè Biondi, come ai vecchi tempi, ha messo di fronte al locale tavolini e sedie e il Don Chisciotte ha ampliato i propri locali, “inglobando” il fondo adiacente. E poi ci sono i nuovi arredi urbani, che consistono nelle 21 panchine biposto e nelle 25 monoposto di acciaio verniciate in finto “corten”, i moderni cestini per rifiuti e le fioriere con piante di bosso. Sembra quasi una nuova piazza. Eppure stesso posto, stessa storia.

«Rispetto agli anni precedenti – dicono dal Bar Centrale – abbiamo lavorato molto meno, però secondo quelle che erano le nostre (scarse) aspettative, è andata bene. I nostri clienti sono stati per la stragrande maggioranza stranieri. Se Montecatini organizzasse un’offerta di eventi più ampia e accattivante, arriverebbero molte più persone nella nostra città e potremmo creare anche più posti di lavoro».

Non molto diversa la situazione in altri bar storici. «Il giorno di Ferragosto – fanno sapere dal Gambrinus – non c’è stato molto affollamento. La mattina è stato tutto molto tranquillo e anche la sera, nonostante ci fossero molte persone a passeggiare, non abbiamo lavorato moltissimo». Anche il gran caffè verdi, in viale Verdi, mette in luce una situazione di difficoltà per i proprietari di locali nella città termale. «Non abbiamo avuto un grande afflusso – spiega Giovanna, la titolare – non solo perché stiamo vivendo un profondo momento di crisi ma anche perché l’amministrazione comunale, a partire dal sindaco Bellandi, ha dimostrato di non mantenere ciò che ha promesso in campagna elettorale. Stiamo attraversando un momento difficile, in cui le Terme, che dovrebbero rappresentare la nostra prima fonte di ricchezza, non funzionano, davanti al locale troviamo sporcizia di ogni genere e le aiuole non sono curate. E soprattutto, dopo la mezzanotte, non ci sentiamo più sicuri a tenere i bandoni delle nostre attività alzati. Confido nel sindaco, affinché segua i cittadini e non solo l’ippodromo». Parole dure, quelle della signora Giovanna, di chi non si rassegna e al tempo stesso vuole almeno provare a cambiare le cose.

Situazione decisamente migliore per i negozi che, anche sulla spinta dei saldi, hanno fatto buoni affari e, in alcuni casi, addirittura ottimi. «Per questo Ferragosto – spiega Cristina di Tezenis – abbiamo lavorato abbastanza. Non abbiamo visto un incremento eccezionale rispetto agli altri giorni della settimana, ma possiamo ritenerci soddisfatti». «I nostri clienti – fanno eco da Kiko Make up Milano – sono stati prevalentemente stranieri. Ma il nostro bilancio del Ferragosto può essere definito molto proficuo».

Anche da Geox, vendita molto positiva, seppur con un piccolo... intoppo. «Abbiamo lavorato molto – spiega Claudia, la store manager – ma il giorno di Ferragosto abbiamo avuto un incremento tale delle entrate, pari al 30% circa, che ad un certo punto abbiamo terminato la merce».

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