Attenzione
Un luglio nero per il turismo termale
A Montecatini oltre il 5% in meno rispetto al 2014, gli albergatori: «Si tratta soprattutto di ospiti che passano la notte per andare altrove»
MONTECATINI. È un turismo “mordi e fuggi” quello che caratterizza Montecatini. La città è ormai vista come un “dormitorio”, dove i viaggiatori rimangono solo per una notte o due e poi vanno a visitare le vicine Firenze, Lucca o Pisa. Così, almeno, molti albergatori montecatinesi definiscono il turismo attuale, fatto di pochi stranieri e italiani che non vanno più alle terme, e che scelgono di soggiornare a Montecatini solo per la sua comoda posizione geografica.
Non solo parole al vento, dal momento che anche i dati di “Osservaturismo” evidenziano un netto calo nel mese di luglio di quest’anno con una percentuale di turisti del -5,07% rispetto al luglio dello scorso anno: 63.809 le presenze a Montecatini nel mese di luglio, contro le 67.220 del luglio 2014, composto soprattutto da persone dai 45 ai 54 anni.
Un dato non molto felice anche se, sempre a detta degli albergatori, Montecatini non è mai stato meta troppa ambita nel periodo estivo, dove tanti preferiscono trovare refrigerio nelle località balneari. «Pochissimi clienti, solo qualcuno dall’est o qualche gruppo con tour operator, e l’albergo non ci guadagna niente – queste le parole di Rosaria Farenga, dell’hotel Buenos Aires – nel periodo estivo un calo c’è sempre stato, ma quest’anno ci sono stati molti meno turisti già da aprile. Quale sia la spiegazione? Difficile stabilirlo. Nel mio hotel i clienti sono tutti stranieri, gli italiani sembrano non viaggiare più. Un po’ meglio il turismo scolastico a marzo, aprile e la prima settimana di maggio, ma per il resto dell’anno poca gente; e quella dei tre stelle poi è una categoria penalizzata secondo me».
«In estate i viaggiatori non vanno alle terme, vengono qui per dormire e poi vanno a visitare le città vicine – commenta Claudio Chimenti, albergo Florida – quest’anno abbiamo avuto un leggero calo rispetto al luglio scorso, pochi italiani e più stranieri, soprattutto da Croazia, Francia, Corea del sud, Cina. Ma, ripeto, la maggior parte dei turisti utilizza Montecatini come base di appoggio per spostarsi altrove. A settembre abbiamo qualche gruppo termale e poi a novembre e dicembre arriva il vero e proprio boom di avventori, allietati dalle numerose iniziative che la città offre nel periodo natalizio».
«Da marzo fino alla fine dell’estate c’è una sorta di turismo mordi e fuggi – il commento che arriva dall’hotel Augustus – nessun cliente viene qui per andare alle terme in questo periodo, tanti rimangono qui solo per dormire. Le tariffe sono bassissime a causa della forte concorrenza e del pochissimo lavoro. La maggior parte dei clienti arriva con viaggi organizzati da tour operator, prenotazioni che fanno guadagnare poco agli albergatori; sono soprattutto coppie di una certa età che raramente visitano la città».
«Turismo stabile quest’anno, noi non abbiamo gruppi ma solo prenotazioni individuali – dice Luca Marchetti, hotel Il Parco- quasi tutti italiani, soprattutto dal nord, come Trentino e Piemonte».
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