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Produzione su, prezzi giù rovente il mercato dei fiori

Produzione su, prezzi giù rovente il mercato dei fiori

Le conseguenze delle alte temperature di luglio nell’indagine di Pescia Cresce anche il numero dei compratori giornalieri: 50 in più rispetto al 2014

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PESCIA. Un mese di luglio così infuocato quali conseguenze ha prodotto sul mercato dei fiori? Un incremento della produzione, con conseguente abbassamento dei prezzi. Ma per settembre ci si aspetta il movimento opposto: giù la produzione, su i prezzi.

Sono conclusioni che emergono da un'indagine svolta dalla direzione del Mefit, il Mercato Fiori e Piante di Pescia, “le colture floricole, non abituate ad un andamento così estremo, hanno subito uno stress che ha provocato un aumento delle fioriture e di conseguenza un aumento delle produzioni concentrate in breve tempo. Le produzioni, quindi, non sono risultate in linea con i programmi e rispetto al 2014 si sono registrati aumenti generalizzati dei volumi raccolti”.

Tuttavia la domanda, considerata normalmente piuttosto statica in questo periodo, è risultata buona sia a livello quantitativo sia a livello qualitativo e così la grande offerta del prodotto ha trovato una collocazione sul mercato, sebbene a prezzi inferiori.

Infatti il servizio pubblico gestito dal mercato all'ingrosso dei fiori di Pescia a fine luglio ha registrato un numero di ditte iscritte maggiore rispetto all'anno precedente di circa il 10% e sono soprattutto i commercianti acquirenti giornalieri che fanno segnare l'incremento maggiore (oltre 50 unità) rispetto a luglio 2014, mentre i produttori crescono di 5 unità (facendo risultare 250 aziende agricole iscritte su 580 in totale)

“Il Limonium, lo Statice sinuata e la Gypsophila – continua la nota del Mefit – sono state al massimo della produzione, i volumi di queste specie floricole hanno superato in misura significativa sia i volumi dell'anno passato, sia i volumi degli standard stagionali; per la legge della domanda e dell'offerta ciò ha comportato una diminuzione del prezzo medio di 6 centesimi di euro a stelo per il limonium, 7 centesimi a stelo per lo statice e di 2euro al Kg per la gypsophila”.

“Anche i gigli di produzione locale – spiega ancora il comunicato – hanno subito lo stesso andamento produttivo e commerciale, ad un aumento generalizzato delle quantità abbiamo assistito ad una diminuzione dei prezzi medi quantificati in 8 centesimi di euro in meno a stelo per i lilium asiatici e in 5 centesimi di euro in meno a stelo per i lilium orientali. Medesima situazione si è riscontrata per le fronde verdi”.

Sempre secondo la direzione di Mefit, l'andamento meteoclimatico di luglio avrà effetti anche sul prosieguo della stagione, infatti si prevede in generale una diminuzione delle quantità in vendita a partire già dal mese di agosto e non è difficile ipotizzare per questo un aumento dei prezzi.

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