Il Tirreno

Montecatini

Dalla Finlandia si scommette sul distretto cartario di Pescia e Lucca

Luigi Spinosi
Foto di  gruppo sotto il nuovo simbolo (foto Nucci)
◗
Foto di gruppo sotto il nuovo simbolo (foto Nucci)

Dopo una "lunga corte" il gruppo Valmet (leader mondiale  nei  macchinari per la produzione di tissue) rileva lo stabilimento Corsini di Veneri

4 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Dalla Finlandia scommettono sulla Toscana. Anders Björn, responsabile del settore tissue mills del colosso Valmet, e Massimiliano Corsini, della Mcpapermachinery di Veneri, hanno annunciato lunedì 10 agosto l’ingresso dello stabilimento pesciatino nel gruppo scandinavo.

Detta così sembra una notizia “tecnica”, di quelle da pagina dell’economia, con l’annuncio dell’acquisizione di un’azienda da parte di un’altra. In realtà l’impatto di quest’arrivo (perché non è semplicemente “un’acquisizione”, è, appunto, “un arrivo”, con i finlandesi che sono sbarcati in Valdinievole) va ben oltre il cambio del simbolo sullo stabilimento di via delle Molina. Un “ben oltre” che è stato illustrato dallo stesso Björn nel presentare storia e obiettivi di questo ingresso della nuova proprietà. Già, ma chi e cosa è la Valmet? Beh, un nome che alla maggior parte di noi probabilmente non dice nulla, ma, nel mondo dell’industria è un nome che conta, e parecchio.
Detta in una frase la Valmet produce tutto ciò che serve per l’industria della carta. In sintesi è in grado di creare dal nulla e consegnare chiavi in mano uno stabilimento nel quale da una parte entrano gli alberi e dall’altro escono i rotoli di carta.

[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:cronaca:1.11915237:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11915237:1652067601/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Dalle radici antiche (l’azienda è nata nel 1797 con il nome di “Tamfeilt”) il gruppo è andato via via crescendo nel corso degli anni, fino a diventare ciò che è oggi: 130 sedi in 33 paesi del mondo, dall’Europa alle Americhe, dall’Asia all’Africa, per un totale di 12.000 dipendenti. Una combinazione, come ha detto lo stesso dirigente scandinavo, di piccole, medie e grandi unità. E consolidato nel tempo è anche il rapporto con il gruppo Corsini e la sua Mcpapermachinery, una collaborazione che andava avanti da una decina di anni con lo stabilimento di via delle Molina che forniva alla Valmet i macchinari per la lavorazione del “tissue”, un termine che stranamente non trova un analogo nella lingua italiana visto che nel nostro paese, e in particolare nella nostra zona, si concentra gran parte della produzione mondiale.

Il tissue altro non è che il tipo di carta di cui sono fatti i fazzolettini, i rotoloni da cucina o i rotoli da bagno. Ebbene, nel distretto della carta che comprende la Piana Lucchese e la Valdinievole Occidentale se ne fabbrica un bel po’, circa il 50% della produzione mondiale si concentra in questa piccola area al confine tra due province. Logico quindi che chi, a sua volta, produce macchinari per questo tipo di fabbriche guardi con interesse alla nostra zona.

[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:cronaca:1.11915240:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11915240:1652067601/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Da qui gli stretti rapporti tra la Corsini e il colosso finlandese si sono consolidati fino ad arrivare (dopo una lunga corte degli scandinavi alla società pesciatina, come è stato detto durante la conferenza stampa di presentazione) all’ingresso della nuova dirigenza Valmet  nello stabilimento di via delle Molina. Un segnale di quanto in Finlandia si creda nelle potenzialità economiche del nostro distretto cartario, un distretto nel quale ora ci si potrà  inserire disponendo, direttamente, delle tecnologie e delle conoscenze necessarie,  giustificando l’entusiasmo con il quale Anders Björn ha aperto l’incontro con le autorità («Oggi è un giorno importante, un bel giorno per Valmet»).   Un ingresso destinato a rafforzare la leadership  della Valmet nella produzione di macchinari per il tissue, con il 24% del mercato mondiale (il gruppo al secondo posto, l’Andritz, ha il 12%, e non a caso nelle prime posizioni si trovano anche due aziende del nostro territorio).

Quello di Pescia sarà il quinto polo produttivo del settore per Valmet, il secondo in Italia, dopo quelli di Gorizia, di Karlstad in Svezia, di Biddeford negli Stati Uniti e di Xian in Cina. Tutti stabilimenti – ha precisato  Björn - con produzioni specialistiche che non si intersecano o sovrappongono tra loro.

[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:cronaca:1.11915238:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11915238:1652067601/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Le potenziali ricadute economiche sono chiare. E, in prospettiva, si può guardare con un certo ottimismo anche alle ricadute occupazionali. Al momento per i 34 dipendenti dello stabilimento di Veneri, che già lunedì 10 indossavano la nuova maglietta grigia con il simbolo bianco e verde della Valmet, sono arrivate solo rassicurazioni (del resto anche la loro professionalità fa parte di quel know how che tanto ha fatto gola ai finlandesi). Anzi, Anders Björn ha iniziato la sua conferenza stampa parlando proprio di tutti loro, compresi gli altri 12.000 che indossano lo stesso simbolo in tutto il mondo. Lo ha fatto sottolineando l’impegno dell’azienda nel campo della sicurezza dei lavoratori e del rispetto dei loro diritti, anche in quei luoghi del mondo dove questi termini sono quasi un tabù. Posti di lavoro assicurato e, in prospettiva, una volta passati i fisiologici tempi di assestamento per l’ingresso della nuova società,  nuovi investimenti saranno possibili, anzi, probabili. E nuovi investimenti, di solito, si traduce con nuova occupazione.  

Presente all’incontro anche il sindaco di Pescia Oreste Giurlani il quale, oltre a ricordare l’importanza che l’industria cartaria ha nella storia e nell’economia di Pescia, ha anche assicurato il sostegno dell’amministrazione per quanto di sua competenza, a partire da un miglioramento della viabilità di cui c’è un gran bisogno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca