Sicurezza
Pescia, 134.000 euro per chiudere il bilancio
È arrivato il parere della Corte dei Conti, sul 2013. Il sindaco Giurlani: «Contenuti i danni del passato»
PESCIA.
È arrivato il parere della sezione di controllo della Corte dei Conti toscana sul consuntivo 2013 del Comune di Pescia, e non è un parere incoraggiante. Secondo l’atto, del 30 luglio e trasmesso il 5 agosto, il Comune deve trovare oltre 130.000 euro per fa quadrare i conti.
«Secondo la Corte – si legge sulla nota del Comune – emergono irregolarità gravi, suscettibili di una pronuncia specifica. Dopo il lavoro fatto dall’Ente, emerge un’ulteriore quota di disavanzo sostanziale, quantificata in 134.660,55 euro, che dovrà essere coperta. In sostanza, grazie al lavoro di revisione del bilancio avviata fin dall’estate 2014, si erano ricostituiti vincoli, nell’assestamento al 30 novembre, per 154.033,82 euro che, unitamente alla precedente ricostituzione per 114.752,92 euro, avevano comportato la ricostituzione di vincoli per 268.786,74 euro. Questo prezioso lavoro ha ridotto sensibilmente le conseguenze negative dell’eredità del passato, ma non le ha azzerate: il lavoro va completato coprendo anche gli ultimi 134.660,55 euro. Quindi il consuntivo 2013 andrà riportato in consiglio per le necessarie correzioni».
Inoltre, altro rilievo, «la Corte dei Conti non condivide le modalità di quantificazione dello stock del debito di finanziamento nel conto del patrimonio, per quanto gli uffici, nel 2013, si fossero conformati alle indicazioni del Mef. Anche in questo caso il consuntivo 2013 andrà corretto. L’Ente avrà 60 giorni di tempo per adeguarsi alla pronuncia. Si tratta di una pronuncia sostanzialmente attesa e, rispetto alla quale, si può esprimere soddisfazione per il recupero delle situazioni effettuato nell’ultimo anno, senza il quale gli effetti sarebbero stati devastanti, soprattutto per la città».
«Non posso comunque che esprimere il mio più forte disappunto per questa eredità del passato, che sembra non finire mai – è stato il commento del sindaco Giurlani – g razie al lavoro fatto dagli uffici e dal vicesindaco abbiamo evitato danni rilevanti per la città, ma quei 134.000 euro sono comunque soldi che dovranno essere ulteriormente sottratti ai cittadini e era denaro destinato a lavori da effettuare sul territorio. La portata del disastro ereditato è sotto gli occhi di tutti. Quando finirà questa triste parabola?».
Gli uffici stanno ora lavorando, con l’assessorato al bilancio, per effettuare le necessarie rettifiche e per delineare anche una strategia di rientro dall’anticipazione di cassa, altro storico problema del Comune.
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