La protesta
Tre spazi termali disponibili per le manifestazioni invernali
MONTECATINI. Bando pronto per l’affitto (a tempo) nel periodo invernale di una serie di spazi delle Terme. Un bando che interessa tre luoghi e per il periodo compreso tra il primo novembre e il 15...
MONTECATINI. Bando pronto per l’affitto (a tempo) nel periodo invernale di una serie di spazi delle Terme. Un bando che interessa tre luoghi e per il periodo compreso tra il primo novembre e il 15 gennaio e per il quale la Società Terme, al momento, ha dato il via alla raccolta delle manifestazioni di interesse (per vedere cioè se ci sono soggetti interessati).
Un bando doppio, perché oltre al bando per l’affidamento nella stagione invernale prossima, la Società Terme ha già predisposto anche quello per l’affidamento per la stagione invernale 2016. E probabilmente proprio questo punto sarà quello destinato a sollevare le polemiche, perché per il 2016 restano gli stessi spazi, lo stesso periodo, ma cambierà, e in modo consistente, il costo.
Partiamo dagli spazi che la società è disposta a concedere a uso commerciale: si tratta delle Terme Tamerici (con l'eccezione della sala Chini), delle Terme Tettuccio (limitatamente al Salone Portoghesi, la corte rettangolare scoperta adiacente i banchi di mescita, con possibilità di utilizzo non esclusivo della galleria negozi e restando escluso il locale adibito a bar) e il Salone Terme Regina
Il corrispettivo richiesto per la stagione invernale 2015 è pari ad una somma non inferiore 35.000 euro, più Iva, «fermo restando l'obbligo di versare anche un contributo a titolo di consumi riconducibili nel periodo di occupazione di mille euro più Iva».
Una somma discreta, ma poca roba rispetto a quella richiesta per l’inverno successivo. In questo caso il corrispettivo richiesto «è pari a una somma non inferiore a 55.000 euro, più Iva» (sempre, ovviamente, il versamento di un contributo di mille euro, più Iva, a mo’ di rimborso dei consumi).
Resta da vedere se adesso arriveranno alla direzione di via Verdi disponibilità a rispondere a quel bando. E, in particolare, gli occhi sono puntati sull’organizzazione dell’evento che ha caratterizzato – con successo – gli ultimi inverni termali, ossia la “Casa di Babbo Natale”.
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