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Collodi: il parco si rinnova con Pinocchio Adventure

di David Meccoli
Collodi: il parco si rinnova con Pinocchio Adventure

Pescia:nuove attrazioni sfruttando la presenza all’interno dell’area del fiume , ma l’obiettivo è quello di fare dell’intero paese un’area capace di attrarre turisti

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PESCIA. Prima i piccoli ritocchi, ora l’intervento che porta il Parco di Pinocchio nell’eccellenza dei parchi avventura italiani, ma l’obiettivo finale è quello che dovrebbe trasformare Collodi in un unico centro di accoglienza al turista. E per questo a settembre Fondazione nazionale Carlo Collodi, Comune e Regione (ma anche il confinante Comune di Capannori) si riuniranno per discutere sull’accordo di programma e rilanciare il progetto di valorizzazione globale del territorio. Ma partiamo dall’immediato.

Se recentemente il Parco di Pinocchio era stato oggetto di piccoli interventi di restyling (il più curioso è quello della nuova lingua per la balena, visto che quella originale, utilizzata anche nel vecchio film di Comencini, si era irrimediabilmente deteriorata nel 1974 e da allora non era mai stata sostituita), giovedì 6 agosto c’è stato il taglio del nastro – alla presenza del sindaco Oreste Giurlani - del Pinocchio Adventure, il nuovo percorso avventure in prossimità del fiume Pescia con ponte tibetano, camminamenti sulle botti, ponti di assi e di altalene.

Le nuove installazioni mettono in collegamento le due sponde del fiume con una serie di attrazioni che terminano nella nave dei pirati. Un percorso aperto ai bambini dai 5 anni in su, tra un metro e un metro e mezzo di altezza, da compiere in perfetta sicurezza (l’imbracatura, infatti, non li abbandona mai dal primo all’ultimo passo). L’obiettivo è quello di proseguire lungo la linea già da tempo tracciata dalla Fondazione, che punta a “svecchiare” il parco e a caratterizzarlo con maggior forza quale target ideale per le famiglie.

«Si tratta – dice il sindaco Giurlani – di uno dei pochi parchi situato a cavallo di un fiume e i bambini si divertono. Con questa iniziativa e con l’importante ruolo che Pinocchio sta svolgendo a Expo le visite al parco sono aumentate: vuol dire che siamo sulla strada giusta».

A snocciolare le cifre ci pensa il segretario della Fondazione, Pierfrancesco Bernacchi: «Nei primi sei mesi dell’anno abbiamo registrato l’8% in più di presenze rispetto al 2014, che a sua volta aveva fatto il 16% in più sul 2013. E con il parco avventura stiamo studiando la possibilità di fare abbonamenti di ingresso settimanali o mensili».

Da ora in avanti, però l’obiettivo diventa ancora più ambizioso: arrivare a vendere il biglietto dell’intero paese e non del solo parco. «Vogliamo – spiega Bernacchi – mettere in sicurezza l’abitato per renderlo più attraente per un turista. Per questo siamo pronti a investire sul paese, recuperare le cartiere abbandonate (per farne un museo della scienza e una sede espositiva), far vivere maggiormente il fiume (oche e anatre faranno presto la loro comparsa sotto il Pinocchio Adventure), realizzare un museo del giocattolo nella vecchia scuola elementare, avere la definitiva garanzia della fruibilità della Villa Garzoni. In poche parole: mettere a sistema tutto il territorio».

D’accordo il sindaco di Pescia: «A settembre ci vedremo con tutti gli attori interessati – dice Giurlani – per sviluppare un accordo di programma. Chi arriva a Collodi deve vedere un intero paese dedicato a Pinocchio».

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