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Recuperato il meteorite che 30 anni fa abbagliò la vallata

Recuperato il meteorite che 30 anni fa abbagliò la vallata

Pescia: ritrovato dal Gars in una zona impervia dopo lunghe ricerche

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PESCIA. Quando, quasi 30 anni fa, volò sopra Pescia, in tanti la videro, e alcuni si spaventarono anche per quell’oggetto che, sfrecciando sulla propria testa illuminò tutta la vallata di Pescia.

Ci sono voluti quasi 30 anni dicevamo ma, alla fine, il responsabile di quello spettacolo della natura è stato recuperato. Per i profani può sembrare solo un sasso, e nemmeno particolarmente grande. Ma dal punto di vista scientifico riveste un interesse enorme.

Il Gars (Gruppo autonomo ricerche scientifiche di Pescia), dopo anni di sistematiche ricerche sul territorio è riuscito a recuperare, grazie a un modello avanzato di cercametalli la meteorite, di cui era stata osservata la caduta nelle prime ore del mattino del 23 ottobre 1986.

Se si considera che basta un granello di polvere a creare una “stella cadente” le dimensioni di quel “sasso” (che pure ha perso gran parte della sua massa entrando nell’atmosfera) non sono più così piccole: da qui il bagliore e anche il forte rumore che accompagnò la sua caduta. Grazie all'impegno dei ricercatori del Gars, che collabora alla riapertura del Museo civico di scienze naturali e archeologia della Valdinievole, la meteorite è stata ritrovata a 43°59'. 48° Nord di latitudine, e 10°43'21. 40° Est di longitudine: una zona molto impervia che assomiglia a una giungla tropicale.

Della scoperta è stato sono stati avvisati il professor Pratesi e Vanni Moggi dell'università di Firenze, curatori del Museo di scienze planetarie di Prato e il professor Edoardo De Borzatti Won Lowestern dell'Unifi, presidente del consiglio scientifico del Gars.

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