Sicurezza
Dopo il volo dalla finestra finalmente dimesso Lucky
Pieve a Nievole: per il cagnolino si era mobilitata l’intera Valdinievole, adesso è al canile Hermada per la convalescenza
PIEVE A NIEVOLE. L’incubo è finito. Lucky ce l’ha fatta, dimostrando di essere un piccolo, grande guerriero. È una storia triste, quella di Lucky, il cane gettato fuori dalla finestra dal suo proprietario come conseguenza di una lite familiare, riportando, in seguito alla caduta, colonna vertebrale spezzata e schiacciamento del midollo spinale.
Nei giorni scorsi è stato finalmente dimesso dalla clinica veterinaria in cui ha subìto un intervento molto delicato ed è stato affidato alle cure del Canile Hermada di Montecatini. Ma dopo la tempesta, per lui, adesso, è il momento della quiete.
«Nonostante l’orrore che ha vissuto – dicono il consiglio direttivo e le volontarie del Canile Hermada – Lucky è molto vivace. Dovremo continuare la terapia antibiotica per un mese e anche se con ogni probabilità non camminerà mai più, i veterinari dicono che potrà comunque raggiungere, con la fisioterapia, un livello di autonomia notevole. Il nostro ringraziamento va ai dottori Lotti e Calistri della clinica veterinaria Valdinievole di Monsummano per aver seguito Lucky e per aver fatto il possibile per rendere la sua vita il più normale possibile. È forte il nostro Lucky, con una grande voglia di combattere ma soprattutto di vivere».
La sua storia, che ha toccato corde sensibili dell’opinione pubblica, ha dato vita ad una vera e propria gara di solidarietà. Moltissime le persone, infatti, che hanno aderito all’evento creato su Facebook “Regaliamo una nuova vita a Lucky”, dando un contributo concreto per sostenere le spese mediche e le cure future che inevitabilmente dovrà ricevere. Ma che cosa ne sarà adesso di Lucky? «Intanto è stato visitato da un fisioterapista – spiegano al Canile – che ha consigliato, a fronte della paraplegia senza dolore in lui riscontrata, terapie mirate alla comparsa di un’andatura involontaria. Il tempo con cui è possibile ottenere questo risultato è variabile e comunque non garantito, ma Lucky ha i requisiti giusti, quali peso leggero, riflesso patologico, estensore crociato e flessore: tutti elementi che lasciano ben sperare. Un’altra soluzione sarebbe quella di ricoverarlo nella struttura fisioterapica, ma per il momento preferiamo accompagnarlo noi».
E adesso che il peggio sembra essere passato, nuovi orizzonti si aprono per il piccolo Lucky, con la speranza che possa finalmente avere inizio un nuovo percorso di vita. E chissà se, un giorno non troppo lontano, Lucky potrà trovare una famiglia che lo adotti, facendogli dimenticare la violenza inaudita che ha sconvolto, in breve tempo, la sua esistenza.
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