Il dolore
«Decine di ettari di campi già devastati dai cinghiali»
Ponte Buggianese: l’associazione Volpoca denuncia i danni alle coltivazioni di mais nel Padule, spinti dalla siccità e dal poco cibo gli animali si avvicinano anche agli orti
PONTE BUGGIANESE. Le prime segnalazioni sono arrivate dalla collina, e adesso il problema si è esteso anche alle zone pianeggianti della Valdinievole. Stiamo parlando dei cinghiali che, nelle ultime sentimane, hanno fatto sentire – sotto forma di danni – la loro presenza.
Nonostante la presenza di molti campi abbandonati, dove potrebbero scorrazzare passando praticamente inosservati, negli ultimi tempi questi animali si sono avvicinati alle abitazioni e ai campi coltivati. Un fenomeno che, non a caso, si ripete soprattutto in estate. Con il caldo, le piogge scarse o del tutto assenti, i terreni abbandonati possono offrire rifugio, ma poco cibo. Ed è così che questi animali, che si muovono solitamente a gruppi si avvicinano all’uomo. O, più precisamente, ai campi coltivati, dove trovare cibo e in gran quantità è più facile. E se nelle ultime settimane non sono mancate segnalazioni di orti visitati in collina (nel mirino di questi animali soprattutto le coltivazioni di patate), adesso il problema pare si sia spostato, o meglio, si sia allargato alla pianura e in particolare alle zone attorno al Padule di Fucecchio, che con l’ondata di calore delle ultime settimane costituisce l’habitat ideale per una gran parte della fauna, cinghiali compresi (un tempo non lontano abbastanza rari da queste parti).
Ma a ridosso del Padule i cinghiali non trovano solo acqua e refrigerio, ma anche cibo. Tanto cibo. Ancor di più di quello che possono rimediare da qualche orto domestico di collina, dove ormai non esiste più l’agricoltura intensiva. Al contrario, “in piano”, ci sono ettari e ettari coltivati, soprattutto di mais, di cui i cinghiali sono ghiotti.
A lanciare l’allarme, in questo caso, è l’associazione Volpoca, nata per valorizzare il Padule di Fucecchio e che raccoglie cacciatori, proprietari, agricoltori, residenti che operano o vivono nella zona, e che segnalano una situazione non più sostenibile. Non bastasse la siccità, adessi bisogna proteggere i raccolti anche dagli animali.
Così Volpoca «invita le amministrazioni a intervenire velocemente per risolvere il problema cinghiali nel Padule, in particolare per le aree agricole ai margini di vari Comuni della Valdinievole».
«Decine di ettari – denuncia Volpoca – sono già stati devastati da un notevole numero di cinghiali, nonostante gli interventi di prevenzione per il quale si sono adoperati con grossi sacrifici, cacciatori abilitati e polizia provinciale. Servono le autorizzazioni per ampliare questi interventi a più giorni settimanali, per evitare la completa devastazione delle colture di mais, già compromesse nel rendimento per i pochi abbattimenti effettuati e il clima torrido».
Un appello a fare tutto ciò che è possibile per evitare «conseguenze devastanti per gli agricoltori privati e le aziende agricole».
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