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I profughi lasciano l’Hotel dei Fiori: destinazione Marliana
Pescia: martedì 4 agosto scade la convenzione dell’albergo con la prefettura, si cerca una soluzione per governare il fenomeno migranti
PESCIA. Dopo meno di un anno e mezzo i profughi abbandoneranno l’hotel dei Fiori. Martedì 4 agosto, infatti, scade la convenzione tra l’albergo pesciatino – considerato non idoneo ad accogliere i migranti – e la prefettura. Così per gli oltre 20 profughi ancora ospitati nella struttura occorrerà trovare una nuova sede. Al momento la soluzione è quella di un loro trasferimento all’Albergo Europa di Marliana, la prima struttura (insieme all’hotel pesciatino) individuata da subito dalla prefettura – al momento dell’emergenza sbarchi nell’aprile 2014 – come sede idonea ad accogliere profughi. Una soluzione che però non piace ai diretti interessati, che si sono ambientati a Pescia, al punto da rendersi protagonisti mercoledì 29 luglio di una manifestazione per chiedere di essere lasciati in città. E la loro richiesta potrebbe anche essere esaudita, anche se solo in un secondo momento.
«Venerdì ho incontrato questi ragazzi – spiega il sindaco Oreste Giurlani – che mi hanno manifestato la loro volontà di restare qui. Solo che occorrerà trovare una sede. Dei 45 profughi iniziali una ventina hanno trovato già posto a Vellano, per gli altri, al momento, è previsto il trasferimento a Marliana. Lunedì chiederò un incontro con il prefetto per affrontare la situazione. Si tratta di cercare un posto su Pescia in grado di offrire un ventina di posti, in modo da stabilizzare la presenza di profughi sulla quarantina di persone. E a quel punto molto meglio ospitare quelli che già conosciamo e che, al di là di tutte le polemiche e le speculazioni, non hanno mai creato problemi a nessuno. Siamo di fronte a un fenomeno epocale, che è meglio cercare di governare piuttosto che subire. Diamo la nostra disponibilità a ospitare la quarantina di profughi che già sono sul territorio, a quel punto il nostro Comune avrà già fatto la sua parte. Altrimenti vanno via questi 20 ragazzi, ma domani ce ne mandano altrettanti».
Intanto in città l’unica presa di posizione politica è quella che arriva da Casa Pound, che invece giudica positivamente il previsto trasferimento: «Anche se non pienamente, ci possiamo ritenere soddisfatti del trasferimento perché significherà una diminuzione dei disagi in città, quello dei posteggiatori abusivi. Riteniamo quella di mercoledì una patetica scenata sponsorizzata da chi ha interessi economici dietro alla permanenza degli immigrati nella nostra città. Ci chiediamo inoltre con quale motivazione, se non quella del guadagno economico da parte delle cooperative, questi clandestini continuino a essere ospitati a spese degli italiani visto che tra loro non ci sono né eritrei né siriani, gli unici per i quali l'Unione Europea riconosce lo status di rifugiati».
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