Sicurezza
Torna a volare in Padule la cicogna ferita a un’ala
Larciano: liberato dopo un anno di cure, qualche timido passo e poi l’uccello si è librato in cielo andandosi a posare nel laghetto della riserva
LARCIANO. Non se la sentiva di spiccare subito il volo, tanto era “arrugginita”. E allora il veterinario, Renato Ceccherelli, ha abbozzato una specie di rincorsa, come a darle una spinta. Così si è alzata in cielo, finalmente libera, e guarita.
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È stato un vero e proprio spettacolo della natura, ieri mattina nella riserva naturale delle Morette a Castelmartini, la liberazione della cicogna bianca recuperata ferita un anno fa ai margini del Padule di Fucecchio. Nelle vicinanze del nido di Fucecchio, gli operatori del Centro di ricerca e documentazione del Padule avevano trovato l'animale, un esemplare adulto (si trattava di uno dei due genitori che per fortuna avevano già completato la nidificazione), in buone condizioni generali ma molto debilitato e con problemi a un'ala, una forte lussazione a una spalla non operabile, che avrebbe potuto pregiudicare alla cicogna la possibilità di tornare a volare. Dopo mesi di cure e di riabilitazione, al Centro Recupero Uccelli Marini e Acquatici della Lipu di Livorno, il percorso ha fornito risultati concreti di guarigione, e l'uccello fin dalle prime settimane ha dato segni progressivi di recupero dell'uso di entrambe le ali. È la terza cicogna proveniente da nidi toscani salvata dal Centro livornese negli ultimi anni. E dopo dodici mesi di cure, ieri è arrivato il momento più atteso, quello della sua liberazione in natura: l'area protetta del Padule, anche in questa siccitosa stagione estiva, offre alcune superfici allagate e ricche di prede che potranno favorire le prime fasi di ambientamento.
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La cicogna, rilasciata di fronte all'osservatorio delle Morette, ha mostrato di trovarsi a proprio agio, dedicandosi alla pulizia del piumaggio e soffermandosi a becchettare qualche piccola preda nell'erba, e dopo alcuni minuti si è librata in cielo andando a raggiungere aironi, cormorani e anatre nello specchio d'acqua centrale della riserva. Una storia a lieto fine con un significato in più per una particolare specie che è tornata in Toscana nel 2005, dopo secoli di assenza, costruendo il primo nido a Fucecchio, non lontano dall'area umida. È qui che ha iniziato a nidificare grazie ai progetti di allevamento e reintroduzione in natura, ma anche all'adozione di misure di tutela e interventi di miglioramento ambientale capaci di creare le condizioni idonee all’insediamento della specie.
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Il Centro di ricerca del Padule questi esemplari grazie a una rete di contatti sul territorio, con naturalisti, fotografi e appassionati. Nella stagione riproduttiva 2015, le cicogne si sono riprodotte con successo in sei nidi sul territorio della Toscana: due nel Padule di Fucecchio (a Fucecchio e a Monsummano), ma anche a Quarrata, a Porcari, a Cascina e nell'oasi Wwf di Bolgheri.
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