Paura per le fiamme nella zona industriale
Ponte Buggianese: vigili del fuoco al lavoro per ore per impedire che un incendio di pancali si estendesse ai capannoni e ai campi vicini
PONTE BUGGIANESE. L’incendio, apparentemente, era di quelli banali: un mucchio di pancali di legno distrutti dal fuoco. Solo apparentemente però. Perché di pancali ve ne erano davvero tanti, una vera e propria montagnola. Perché il legno di cui erano fatti ha fatto sì che il fuoco si propagasse in pochi attimi, creando una fiamma altissima e una densa coltre di fumo. Perché, soprattutto, lì a due passi c’erano altre aziende e campi coltivati, che avrebbero potuto alimentare nuovi incendi. E anche perché, non lontano, c’era l’autostrada.
Quella di sabato primo agosto in via Stignanese, in località Casabianca a Ponte Buggianese, è stata nel vero senso della parola una mattinata d’inferno. Attorno alle 7, infatti, si è levata improvvisamente un’alta fiamma dal mucchio di pancali all’esterno di un’azienda di trasporti nella via Stignanese.
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Cosa abbia provocato la fiamma iniziale al momento resta un mistero, sul quale stanno compiendo gli accertamenti gli stessi vigili del fuoco, oltre ai carabinieri intervenuti sul posto. Fatto sta che in pochi attimi il mucchio di pancali ha preso fuoco, sollevando anche una fitta coltre di fumo. Al punto che per qualche attimo si sono temute conseguenze sul traffico della vicina autostrada A11, con il fumo che avrebbe potuto ridurre la visibilità. Ma l’allarme principale era quello di un propagarsi dell’incendio. Sul posto sono state fatte intervenire ben cinque squadre dei vigili del fuoco, provenienti, oltre che da Montecatini e Pescia, anche da Pistoia e da Lucca.
Il lavoro dei vigili non è stato particolarmente semplice: innanzitutto hanno cercato di contenere l’ondata di calore che arrivava dalla catasta in fiamme e di impedire che dalla stessa si alzassero frammenti di materia incandescente che avrebbero potuto provocare nuovi incendi, sia nei capannoni vicini (nella zona sono presenti diverse aziende), sia nei campi confinati, che sono sì coltivati, ma dove, con il clima arido delle ultime settimane, si sarebbero potuti facilmente sviluppare nuovi focolai, difficili da controllare. Da qui la necessità di ricorrere a più squadre di vigili del fuoco le quali, dopo aver prima riportato la situazione sotto controllo con l’aiuto dei dipendenti della stessa ditta teatro dell’incendio, e poi spento l’incendio, hanno iniziato l’altrettanto complicata opera di bonifica. Si è dovuto “smontare” ciò che restava della montagnola di pancali bruciati, per assicurarsi che non ci fossero altri focolai da cui sarebbe potuto partire un altro incendio. Un lavoro andato avanti sino a metà pomeriggio.
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Ma non è stato l’unico incendio in Valdinievole: nella serata di venerdì 31 luglio i volontari della Vab sono dovuti intervenire a Case al Vento, a Larciano, per un incendio di sterpaglie che, se non spento immediatamente, avrebbe potuto minacciare un’abitazione lì vicino.
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