Sicurezza
Costa troppo gestire il Montand Si cerca un privato per il teatro
Il sindaco Vanni: «Anche solo tenerlo aperto un paio di ore ci porta via dagli 800 ai mille euro» L’obiettivo è estendere le attività all’interno della struttura, al momento assai sottoutilizzata
MONSUMMANO. Dopo gli scuolabus e i cimiteri, anche il teatro comunale prende la direzione di una gestione esterna. Ieri in consiglio comunale è passato l'ordine del giorno sulle “determinazioni” intorno all'Yves Montand all'angolo tra via Battisti e piazza del Popolo. Che in pratica significa via libera all'affidamento della struttura a un soggetto terzo, e non più al Comune.
In realtà già da diversi anni l'allestimento e l'organizzazione del cartellone degli spettacoli non era più in mano al municipio, ma affidato all'associazione Teatrale Pistoiese. Ora, però, anche la parte per così dire “commerciale” (che comprende anche un bar e punto ristoro), prima in carico alle vecchie Aziende di Promozione Turistica della Provincia, non rientrerà più tra gli oneri dell'ente pubblico. Oneri piuttosto salati, che le finanze comunali non possono da qui in avanti permettersi.
«Tenere aperto il teatro, e parlo soltanto di girare la chiave e aprire il portone, ci costa dagli 800 ai mille euro ogni volta, anche solo per un paio d'ore – spiega il sindaco Rinaldo Vanni – è chiaro che non siamo più in grado di sostenere simili spese. Continueremo a dare il nostro contributo annuale, la cui cifra deve essere ancora discussa ma che probabilmente non supererà le 50.000 euro, in pratica ciò che investiamo oggi per il cartellone stagionale (nel 2009 il finanziamento si aggirava sugli 80.000 euro ndr): all'amministrazione spettano compiti a cui non può sottrarsi, come ad esempio la garanzia della sorveglianza e della sicurezza degli spettatori».
Ma c'è un motivo in più che spinge la giunta verso un disimpegno, perlomeno economico, sul teatro: cioè il potenziamento della sua attività culturale e promozionale. «L'associazione Teatrale Pistoiese propone un programma di prosa che non supera gli 8-10 appuntamenti annuali – riprende Vanni - in tutto, con le iniziative promosse dalle scuole, altri incontri ed eventi anche da noi organizzati, il Montand rimane aperto tra i 40 e i 50 giorni ogni dodici mesi. Ci sembra una cifra piuttosto bassa per lo scopo che ha il teatro e per le sue funzionalità ricreative e di divertimento. L'obiettivo con la gestione esterna è estendere le attività all'interno di questo spazio, farlo crescere e sviluppare, sia nel numero dei frequentatori che naturalmente negli introiti».
Costruito a fine '800, acquisito dal Comune di Monsummano nel 1998 e restaurato nel 2003, il teatro è un piccolo gioiello con 316 posti a sedere tra platea, palchi e galleria. Un piccolo gioiello che però costa troppo. A questo punto gli uffici del municipio dovranno scendere nei dettagli della questione, in seguito sarà pubblicato un bando di gara alla ricerca di associazioni, enti e società che si facciano carico del Montand e della sua gestione completa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
