Sicurezza
Soste a pagamento in zona ospedale durante Nottambula
Pescia: dalla maggioranza chiesto un richiamo al gestore accusato di agire ignorando la convenzione col Comune
PESCIA. L’amministrazione non era a conoscenza dell'aumento delle tariffe parcheggi praticato dalla Pepar in occasione di Nottambula. È quanto emerso dalla discussione dell'interrogazione presentata dalle consigliere di maggioranza Lucia Guidi e Annamaria Rufino, nel consiglio comunale di martedì. Interrogazione dove veniva sollecitata anche la necessità di richiamare la società che gestisce i parcheggi nella zona ospedaliera al rispetto delle regole della convenzione.
Dopo l'interrogazione, da parte dell'amministrazione è seguita formale richiesta di delucidazioni al gestore da cui è venuto fuori che il 27 giugno, quando c’è stata Nottambula, sarebbero state applicate le normali tariffe, mentre durante la notte sarebbe stata applicata una tariffa diversa, ma ai proventi partecipava anche l'associazione Nottambula, organizzatrice della manifestazione.
«Se questo corrispondesse a verità – ha detto l'assessore all'urbanistica Paolo Cecconi – richiameremo la Pepar al rispetto della convenzione, vorremo inoltre fare anche un incontro con l'associazione Nottambula per chiarire ogni aspetto della faccenda». Aspettare con fiducia, dunque, che venga fatta luce sull'accaduto è la posizione che l'amministrazione ha deciso di tenere.
Ma la consigliera Guidi non ha fatto mistero delle sue perplessità: «Anzitutto perché la Pepar è tutt'altro che dialogante, e poi perché questa cosa non doveva emergere da un'interpellanza, il rispetto della convenzione dovrebbe essere mantenuto a prescindere. Non si può far pagare una tariffa stabilita arbitrariamente in barba alla convenzione con l'amministrazione comunale, d'altra parte l'amministrazione non può farsi intimorire dal rischio di contenzioso con una società che si permette di fare queste cose senza tenere fede agli accordi».
Secondo la Guidi l'omessa vigilanza e controllo da parte del Comune, che «colpevolmente non sarebbe venuto a conoscenza dell'aumento discrezionale e arbitrario delle tariffe nella notte tra il 27 e il 28 giugno» rimane un fatto grave, e per questo ha chiesto che la Pepar esibisca all'amministrazione tutti i documenti contabili e fiscali emessi in quella data per poter verificare l'avvenuto pagamento o meno del diritto di sosta di ogni utente.
«Tutte le volte che abbiamo parlato della Pepar – ha sottolineato il sindaco Giurlani – mi sono mostrato disponibile ad accogliere pareri legali favorevoli ad aprire un contenzioso senza perdite per l'amministrazione, mi sono rivolto all'avvocatura provinciale, regionale, oltre a singoli avvocati, ma tutti sono concordi nel ritenere che non esistano possibilità di contenzioso senza danni economici per il Comune».
Anche su questo Lucia Guidi ha palesato tutti i suoi dubbi e infine ha invitato il sindaco a rivedere la possibilità di affidare alla stessa società la gestione del parco di Pinocchio, come si ipotizza già da qualche tempo.
Critica anche l'opposizione. «Se si accertasse tale inadempienza – ha sottolineato Gianpiero Pieraccini (Fi) – si tratterebbe di un'azione scorrettissima verso la città».
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