Il Tirreno

Montecatini

Disco al posto del ristorante, scatta il blitz

di David Meccoli
Disco al posto del ristorante, scatta il blitz

Interviene la municipale, con Asl, finanza, vigili del fuoco, carabinieri e polizia: tante irregolarità e 50.000 euro di multa

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MONTECATINI. Al posto del ristorante dello Sporting Club, in via Ponte dei Bari, una discoteca (non autorizzata) con tanto di ampia terrazza affacciata sulla piscina. E quella sera, oltretutto, in consolle era annunciato (e ampiamente pubblicizzato, come si può ancora vedere su Facebook) l’arrivo di uno dei dj che ha scritto la storia della disco dance toscana, Riccardo Cioni. Troppo, per la polizia municipale, che da qualche tempo si era insospettita da una serie di esposti presentati da alcuni cittadini. «All’inizio ci sembrava strano che qualcuno potesse segnalare la presenza di una discoteca in una zona dove peraltro non ci sono abitazioni nelle vicinanze, ma poi…», dice la comandante dei vigili Michela Cupini.

“Ma poi”, forse, la faccenda stava diventando troppo grossa. Così la polizia municipale ha coinvolto tutte le altre forze dell’ordine e deciso di agire nella notte tra il 22 e il 23 luglio. Dopo aver fatto l’ultimo briefing al comando di via del Salsero, è scattato il blitz alla volta di via Ponte dei Bari, organizzato congiuntamente (con agenti in borghese e in divisa) da vigili, polizia, carabinieri, guardia di finanza, con l’ausilio dei vigili del fuoco e di personale della Asl e dell’ispettorato del lavoro. Pochi dubbi sul fatto che l’attività svolta nel locale fosse quella di discoteca: i tavoli al ristorante del primo piano, secondo il racconto delle forze dell’ordine, erano vuoti, ma fuori, in terrazza, impazzava la festa, con tanto di luci psichedeliche, musica a tutto volume e consolle. Una valanga le contestazioni e i verbali consegnati al gestore del locale: in totale sanzioni per 40.000 euro.

«Ma a questi – spiega Cupini – si aggiungeranno le sanzioni da parte di Asl e guardia di finanza, che devono ancora essere quantificate: pertanto mi aspetto che si arrivi almeno a 50.000 euro in totale».

Il gestore del locale (la cui attività è stata sospesa), un italiano residente in Valdinievole, è stato inoltre denunciato per non aver rispettato le norme di sicurezza sui luoghi di lavoro e per il non rispetto di diverse prescrizioni. In particolare, la polizia municipale ha riscontrato la presenza di un’attività di discoteca abusiva sulla terrazza; la guardia di finanza ha verificato gli aspetti fiscali; l’ispettorato del lavoro ha evidenziato la presenza di tre lavoratori in nero (su un totale di 5); i vigili del fuoco hanno accertato difformità alla cucina, uscite di sicurezza non fruibili e violazioni penali sulla prevenzione incendi (e per questo è stata fatta una segnalazione in Procura) in quanto alcune bombole di Gpl non erano tenute in posti sicuri. Quindi la Asl ha rilevato il mancato rispetto di alcune norme igienico-sanitarie in cucina. I carabinieri e la polizia hanno poi agevolato l’attività di controllo e garantito la sicurezza pubblica (in quel momento c’erano almeno 100 persone sulla terrazza).

«L’attività di questa discoteca – dice ancora la comandante della polizia municipale Cupini – andava avanti dall’inizio della bella stagione, con serate a tema concentrate soprattutto nella serata del venerdì».

Adesso, in attesa di veder risolta questa vicenda, il popolo della notte della Valdinievole dovrà cercarsi un altro locale.

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