Cava grigia, slitta l’apertura della palestra di roccia
Gli appassionati di sport estremi dovranno pazientare forse fino a ottobre Stefano Cambi (Club Alpino): tanti detriti da portar via e non abbiamo mezzi
MONSUMMANO. Gli appassionati degli sport estremi dovranno attendere ancora qualche mese per cimentarsi sulla parete della cava grigia alle pendici del colle di Monsummano Alto. Slitta infatti l'apertura della palestra di roccia, che nelle intenzioni doveva accogliere gli scalatori già dal mese di giugno. Un'attrazione che, dalle stime, dovrebbe portare in città dai 10 ai 15.000 frequentatori l'anno.
«La nostra speranza è concludere la prima parte dell'opera entro settembre, poi potremo ripristinare gli itinerari e i percorsi dopo i sopralluoghi e il via libera del team di geologi che segue il progetto» afferma Stefano Cambi, vicepresidente del Club Alpino Italiano per le Scuole di alpinismo, sci alpinismo e arrampicata libera della Toscana e dell'Emilia Romagna.
Con tutta probabilità a ottobre la cava sarà quindi di nuovo fruibile per le arrampicate. «Non ci aspettavamo un lavoro così lungo -riprende Cambi, che insieme a un gruppetto di volontari del Cai si occupa da maggio degli interventi- sono tante le parti pericolose e pericolanti che si sono formate nel corso del tempo nelle numerose conche e “fratture” della parete, dove si trovano vere e proprie montagnole e muretti di pietra e terra alti anche 70-80 centimetri. Detriti accatastati, sedimentati e quindi induriti che dobbiamo prima smuovere e poi portare via dal sito. Solo che utilizziamo le nostre mani, al massimo zappe e pale, non certo macchine edili e altre attrezzature industriali. Oltre a questo, dobbiamo portare avanti una completa operazione di pulizia su tutto il fronte, con la rimozione dei vari cespugli e arbusti».
L'obiettivo è mettere in sicurezza tutta l'area, e in seguito riqualificarla a fini turistici e sportivi. Il Cai, sempre a titolo gratuito, attrezzerà le "vie di salita" con la posa di nuovi materiali, ripristinerà il sentiero geologico (dove è possibile conoscere la struttura fondativa della Toscana, il calcare massiccio che ha "creato" la nostra regione) per poi unirlo ai percorsi naturalistici del territorio, posizionando la necessaria cartellonistica, le delimitazioni e le recinzioni, allestendo tra l'altro una "palestra scuola" con ancoraggi ravvicinati per i bambini e anche un muro per il paraclimbig, attività dedicata alle arrampicate degli atleti disabili. E' previsto inoltre un nuovo parcheggio nella zona di Grotta Giusti.
Luca Signorini
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