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Cipressi a rischio Italia Nostra lancia l’allarme

LARCIANO. Dopo le castagne attaccate dalla “vespa cinese” e gli olivi a rischio nel salento, scatta l’allarme anche per i nostri cipressi. A Lanciarlo il presidente della sezione Valdinievole di...

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LARCIANO. Dopo le castagne attaccate dalla “vespa cinese” e gli olivi a rischio nel salento, scatta l’allarme anche per i nostri cipressi. A Lanciarlo il presidente della sezione Valdinievole di Italia Nostra Giuseppe Pontari.

Il pericolo è rappresentato dall'afide cinara cupressi: «Diffuso in diverse zone d'Italia, il parassita sta privando il paesaggio italiano e quello toscano in particolare della silhouette slanciata, elegante e caratteristica del cipresso comune e del cipresso argentato. Le cause dell'aggressione e della proliferazione dell'insetto sono diverse, dai cambiamenti climatici all'inquinamento atmosferico, ma al di là delle cause, la nostra segnalazione intende tanto evidenziare il fenomeno quanto sollecitare gli organismi competenti ad avviare una profilassi per tentare di arginare quanto possibile il propagarsi dell'afide».

Questo afide, infatti, può essere efficacemente contrastato con prodotti fitosanitari specifici con un basso impatto per l'ambiente e con una bassa tossicità, ma anche con rimedi naturali con l'uso di insetti che si nutrono degli stessi («Entrambi i rimedi sono disponibili in kit nei consorzi agrari»).

«Pur consapevoli delle difficoltà economiche in cui versano i diversi enti pubblici – chiude Pontari – ci chiediamo e ci auguriamo che si possa porre un rimedio alla situazione già in atto e cercare di prevenire il propagarsi di una simile piaga, che se non arrestata in tempo è destinata ad alterare irrimediabilmente il nostro paesaggio».

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