Il Tirreno

Montecatini

il sopralluogo

Eternit: le ditte all’ex cinema Adriano

MONTECATINI. Stavolta il Comune non si ferma. Dopo tanti tentennamenti nella vicenda amianto all’ex-cinema Adriano l’amministrazione punta dritto allo smantellamento di quell’immenso “buco nero”...

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Stavolta il Comune non si ferma. Dopo tanti tentennamenti nella vicenda amianto all’ex-cinema Adriano l’amministrazione punta dritto allo smantellamento di quell’immenso “buco nero” (anzi grigio con striature bianche) che caratterizza (in negativo) il paesaggio di una strada, via San Martino, incastonata tra i negozi e il parco termale.

Gli ultimatum di maggio e giugno da parte del Comune erano infatti passati senza che purtroppo i lavori, promessi dalla proprietà dello stabile, fossero effettivamente iniziati. Così il sindaco ha invitato le aziende che avevano partecipato al bando emesso dall’ufficio ambiente lo scorso dicembre a fare un sopralluogo conoscitivo dell’area. Delle 20 imprese specializzate inizialmente coinvolte, se ne sono presentate dieci e in questi giorni hanno visionato l’immobile e si sono fatte un’idea dei lavori da fare. Queste stesse aziende riceveranno a breve un invito a presentare un’offerta, dopodiché il Comune assegnerà formalmente l’incarico. Si tratta infatti non di un bene pubblico, ma di un intervento d’ufficio nei confronti di una proprietà privata.

«Un iter insolito – commenta l’amministrazione comunale – ma che si rende necessario vista la situazione che si è venuta a creare malgrado i ripetuti inviti alla rimozione non accolti dalla società». Una notizia certo positiva, purtroppo mitigata dai tempi che non si annunciano brevi se paragonati a quelli stabiliti dal cronoprogramma segnalato, ma poi non attuato, dai proprietari dell’immobile, che si erano impegnati a togliere la copertura in amianto a inizio giugno.

David Meccoli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa