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Accordo raggiunto Salvi i posti di lavoro al San Domenico
I dipendenti dell’attuale cooperativa passeranno a chi verrà Gli altri manterranno il rapporto di dipendenza con l’Asp
PESCIA. Trovato l’accordo per la tutela dei posti di lavoro alla casa di riposo San Domenico, in vista di un nuovo affidamento dei servizi. In ballo una trentina di posti di lavoro, tra i sei alle dirette dipendenze del San Domenico e gli altri in forza alla cooperativa esterna.
«Nel pieno spirito delle linee d'indirizzo che il consiglio comunale di Pescia aveva deliberato un anno fa e consegnato al nuovo consiglio d'amministrazione dell'ente – si legge sulla nota del San Domenico – venerdì 24 luglio è stato siglato un accordo trilaterale tra San Domenico, organizzazioni sindacali (Cgil e Cisl) e, a garanzia politica dell'intesa, sindaco di Pescia. La tutela dell'occupazione, da raggiungere con il pieno accordo dei sindacati, era infatti una delle prescrizioni politiche da rispettare: il presidente del San Domenico, Nicola Romagnani, ha firmato il memorandum insieme a Silvia Biagini, della Funzione Pubblica Cgil Pistoia, e Stefania Falegni, della Funzione Pubblica Cisl Pistoia. A suggello, anche la firma del sindaco, Oreste Giurlani».
«La conservazione dei posti di lavoro e dei diritti dei lavoratori era e rimane un punto chiave dell'azione del nuovo Cda – sostiene Giurlani – da oggi possono sentirsi al sicuro sia i lavoratori cosiddetti privati, sia quelli pubblici».
«I primi - aggiunge Romagnani – con il passaggio dall'attuale cooperativa al soggetto che vincerà la gara, che sarà bandita entro il 31 agosto, avranno specifiche garanzie sul mantenimento dei livelli e delle anzianità già acquisite in passato, alla data del 28 febbraio scorso. I secondi saranno affidati al concessionario, in una sorta di comando, per l'intera durata della concessione, mantenendo al contempo il proprio rapporto di dipendenza direttamente con l'Asp».
«Nel frattempo – sono le conclusioni dei sindacalisti Biagini e Falegni – il San Domenico e il Comune di Pescia procederanno con solerzia nell'individuazione di una ricollocazione definitiva, per trasferimento, dei dipendenti diretti dell'Asp in altri enti».
In questo modo sembra sciolto uno dei due nodi cui pareva collegato il futuro della casa di riposo pesciatina, ossia quello dei lavoratori, adesso resta da affrontare il nodo dei conti: «La questione occupazionale – conclude infatti il comunicato della casa di riposo – era sicuramente la più complessa, insieme alla situazione debitoria dell'ente pesciatino. Da oggi, la prima delle due è stata inserita in una solida cornice giuslavoristica, con il pregio di conservare la concreta attrattività economica del prossimo bando di concessione verso gli imprenditori che vorranno parteciparvi».
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