Finanza
Tempi più stretti per il maxi-commissariato
Montecatini, incontro a Roma del sindaco Bellandi per chiedere l’elevazione a sede direzionale con aumento di personale. Sensi: «Una bufala». Il Sap: «Invece è la strada giusta»
MONTECATINI. «L'amministrazione sta intensificando il lavoro e stringendo i tempi per arrivare a soluzioni più incisive sulla sicurezza». È l’incipit di un comunicato di palazzo comunale in cui si informa che il sindaco Bellandi è stato a Roma per un incontro con l'on. Edoardo Fanucci e il sottosegretario del ministero dell'interno Domenico Manzione per dare impulso alla realizzazione del progetto di spostamento del commissariato di Polizia nella sede di viale Adua (ex dalla casa di riposo).
«Si tratta di un investimento da 1 milione e 600mila euro - dice il sindaco Giuseppe Bellandi - un impegno notevole, quello che riguarda la nuova sede della Polizia di Stato, che ci siamo assunti da tempo e che contiamo di realizzare entro pochi mesi per rafforzare e migliorare la questione sicurezza in città, contestualmente all'acquisizione della qualifica di commissariato direzionale che porterebbe oltre 30 unità in più sul territorio. Cifre importanti che si accompagneranno a nuove tecnologie e a maggiori spazi a disposizione per migliorare il lavoro delle forze dell'ordine».
Procedere velocemente all’elevazione del commissariato a rango dirigenziale: lo chiede anche il deputato montecatinese Edoardo Fannucci in un’interrogazione al ministro Alfano. «La Valdinievole è una zona a forte insediamento criminalità, fertile per l'investimento dei proventi di attività illecite, dove è approdato un buon numero di soggetti criminali transnazionali, per lo più dell'area balcanica».
Intanto a seguito degli accoltellamenti nella zona di via Manin c'è stato un incontro con il consulente alla sicurezza del Comune, l'ex questore Maurizio Manzo, con l'obiettivo di aumentare i livelli di sicurezza per il personale volontario del Pronto Soccorso. La proposta è quella di studiare un sistema di videosorveglianza che andrebbe ad aggiungersi a quello già esistente.
Per nulla d’accordo con le soluzioni del sindaco (che definisce “una bufala”) è il consigliere Riccardo Sensi, che nei giorni scorsi invece aveva proposto di investire nei patti per la sicurezza. «Il nuovo commissariato - scrive - è oggetto di un appalto concorso. Ne deriva che la somma di 1,6 milioni non sono soldi pubblici ma di quell'imprenditore che si aggiudicherà la gara e con quell'importo realizzerà la ristrutturazione. Non risulta agli atti nessun consenso del ministero al trasferimento del commissariato, né all'elevazione a Commissariato direzionale. In quella ipotesi sarebbe chiuso quello di Pescia e l'aumento di organico (non certo di 30 unità) sarebbe vanificato dal raddoppio della competenza territoriale. L'unica soluzione sono i patti per la sicurezza. Con 700.000 euro avremmo 20 agenti per un anno».
Non si dice, invece, d’accordo con Sensi il segretario provinciale del sindacato di polizia Sap, Andrea Carobbi Corso. «Appare evidente che l’unica e definitiva soluzione alla problematica della carenza del personale in Valdinievole è l’innalzamento a rango dirigenziale del Commissariato di Montecatini con il significativo aumento del numero dei poliziotti. Il Sap, per ovviare a soluzioni tampone e temporanee, chiede alle varie componenti politiche di far propria tale proposta, promuovendola nelle opportune sedi».
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