Sicurezza
Il tentato furto si trasforma in sparatoria
Lamporecchio: colpi d’arma da fuoco tra un bandito e la guardia giurata che lo aveva scoperto a rubare, il malvivente ferito arrestato dopo la fuga
LAMPORECCHIO. Una serie di furti sulle auto prima, un tentato furto in abitazione poi, quindi la sparatoria e l’arresto di una persona e la denuncia di un’altra: questo il bilancio di una notte a dir poco movimentata, in una realtà altrimenti abituata alla tranquillità qual è Cerbaia, frazione di un comune altrettanto sereno quale Lamporecchio.
È successo tutto la notte tra il 25 e il 26 luglio, attorno alle 3, in via della Casaccia, una strada di campagna con una manciata di case. Tra queste la bella villetta dalla quale è partito l’allarme alla volta della centrale operativa dell’istituto di vigilanza Il Globo, con il quale l’abitazione è collegata. Come di prassi, in questi casi, scatta la chiamata al proprietario, per verificare che non si tratti di un falso allarme. Una cosa che succede spesso, ma non stavolta. Quando l’operatore dell’istituto ha chiamato ha risposto sì il proprietario, ma la sua non è stata affatto una risposta tranquillizzante. L’uomo, ancora terrorizzato, ha detto che aveva appena sentito degli spari davanti casa.
A chiarire cosa fosse successo è stato, dopo pochi istanti, il vigilante della stessa compagnia, che si trovava davanti alla villetta per il normale giro di controllo. Questi stava collocando il biglietto che certificava il passaggio quando, dall’oscurità, è spuntato un uomo puntando una pistola contro di lui e ordinandogli di consegnarli l’arma. Il vigilante si è rifiutato, e ne è nata una colluttazione, con lo sconosciuto che prima a colpito (con le mani) il vigilante, e poi ha esploso alcuni spari, in direzione del vigilante, ma senza colpirlo. Successivamente, quando sarà catturato, il bandito dirà che la pistola (poi gettata e ancora non ritrovata) era una scacciacani, ma la guardia giurata non poteva saperlo e, a quel punto, ha preso la sua pistola e ha sparato a sua volta in direzione del malvivente, che a quel punto si è dato alla fuga a piedi attraverso i campi della zona.
Questo l’accaduto descritto dalla guardia giurata ai carabinieri, chiamati dalla centrale operativa dell’istituto di vigilanza, così come il personale del 118 per prestare le cure all’uomo.
Ma la lunga notte non era ancora finita. Dopo aver sventato un possibile furto all’abitazione l’intervento del vigilante ha permesso anche di recuperare il bottino di altri furti. Ma andiamo con ordine. Un’inferriata della villetta presentava segni di effrazione (presumibilmente la stessa effrazione che aveva fatto scattare l’allarme alla centrale del Globo), forse a opera di un complice dello stesso bandito sorpreso dal vigilante e che, probabilmente, si trovava lì a fare il palo. Non solo.
I carabinieri, sempre in via della Casaccia hanno trovato, a terra, altra refurtiva. Era ciò che il bandito (o i banditi, presupponendo l’esistenza di un complice) avevano appena preso da alcune macchine parcheggiate nella zona, e che presentavano – anche loro – segni di effrazione.
Immediatamente è iniziata la caccia all’uomo, alla ricerca del bandito che si era dato alla fuga a piedi. Una ricerca che è durata meno di un’ora. Il tempo di bloccare un’auto in via Ferrucci, nel comune di Larciano, ma a poche centinaia di metri in linea d’aria dal luogo della sparatoria. A bordo della vettura, un’utilitaria della Ford, due uomini: alla guida un italiano, di origine calabrese e già noto alle forze di polizia. Accanto a lui, sul posto del passeggero, un giovane albanese, che presentava due gravi ferite da arma da fuoco a una spalla e al fianco.
Erano le ferite provocate dalla pistola della guardia giurata. Era stato proprio il giovane albanese, come confesserà poi ai carabinieri, a scontrarsi con il vigilante. Come detto il giovane ha raccontato ai militari di avere sì sparato, ma di averlo fatto appunto con una scacciacani di cui si è poi disfatto durante la fuga (una versione ritenuta credibile dai carabinieri, dal momento che sul posto sono stati trovati solo i bossoli della pistola del vigilante). Il giovane è stato dunque arrestato, ma anche soccorso. Le ferite erano gravi, al punto che sono state fatte intervenire l’automedica e l’ambulanza della Pubblica Assistenza di Larciano, e il bandito è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Pistoia, dove poi è stato operato per l’estrazione delproiettile rimasto nella spalla sinistra. Adesso è ricoverato in stato di arresto
Denunciato a piede libero invece l’uomo che si trovava alla guida della Ford. Ai carabinieri ha detto di essere solo intervenuto in soccorso dell’amico, che lo aveva chiamato con il cellulare. Gli inquirenti invece ritengono che sia lui il complice fuggito quando è scoppiata la colluttazione davanti alla villa.
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