Il Tirreno

Montecatini

concerti al tettuccio e in basilica

Coristi anche dalla Corea per il Toscana Festival

di Martina Trivigno
Coristi anche dalla Corea per il Toscana Festival

MONTECATINI. Sono state le note di “Staying alive”, canzone storica dei Bee Gees, suonata dall’Harmonie de Marche-en-Famenne del Belgio ad inaugurare alle Terme Tettuccio la settima edizione del...

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MONTECATINI. Sono state le note di “Staying alive”, canzone storica dei Bee Gees, suonata dall’Harmonie de Marche-en-Famenne del Belgio ad inaugurare alle Terme Tettuccio la settima edizione del Toscana Music Festival 2015. Più di cinquecento i coristi provenienti da tutta Europa, dal Canada e perfino dalla Corea per partecipare a questo importante evento musicale, organizzato da Peter Laskowsky, direttore d’orchestra, originario di Baden Baden, altra famosa città termale nella Foresta Nera in Germania, con il supporto locale della Mts Italia Travel di Montecatini.

«La musica è la vera lingua universale, che viene compresa ovunque», scriveva il famoso filosofo tedesco Schopenhauer. Ed è proprio questa l’impressione che si è avuta vedendo popoli così distanti e diversi tra loro, ballare e sventolare le bandiere del proprio Paese d’origine, accomunati dal linguaggio universale della musica.

I gruppi corali, che per l’occasione hanno indossato i loro costumi tradizionali, hanno sfilato, tra gli sguardi curiosi e ammirati dei passanti, da piazza del Popolo lungo viale Verdi, fino ad arrivare alle Terme Tettuccio.

Qui, il consigliere Alessandra De Paola, presidente della Commissione comunale al turismo, ha dato loro il benvenuto in inglese e in spagnolo.

Dopo il concerto di apertura ad opera dell’orchestra del Belgio, è stato poi il momento del Joint Concert, in cui ogni gruppo corale ha eseguito un brano del proprio repertorio.

«Eventi come questo – spiega Pasquale Passaretti – titolare dell’Hotel Puccini in corso Roma – elevano il livello del turismo, senza dimenticare che i coristi, nei giorni del Toscana Music Festival, contribuiscono a far girare l’economia della città, pagando la tassa di soggiorno, alloggiando negli alberghi e servendosi degli stabilimenti termali. Per questa ragione il Comune dovrebbe dare un maggiore sostegno a questa forma di turismo che, grazie al canto e alla musica, porta il nome di Montecatini nel mondo».

Sia venerdì che sabato sera i gruppi corali si sono esibiti nella Basilica di Santa Maria Assunta di Montecatini per far ascoltare le proprie arie.

«Insieme ai miei compagni – spiega in perfetto inglese Dochi, una corista bulgara – ho affrontato un lungo viaggio da Sofia. Canto da 25 anni e sono molto felice di avere la possibilità di far ascoltare qui, a Montecatini, canzoni della tradizione bulgara e di portare una parte della mia cultura e della mia terra qui in Italia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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