Il Tirreno

Montecatini

Si è lanciato nel vuoto dopo una lite con la fidanzatina

di David Meccoli
Si è lanciato nel vuoto dopo una lite con la fidanzatina

Si è tolto la vita lo studente tedesco di 17 anni precipitato giovedì sera sull’asfalto di via Peloni, davanti alla Querceta

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Splendeva il sole, ieri, in città. Un sole forte, che si rifletteva sui muri rossi dell’hotel “La Querceta”. Un caldo anomalo per noi che, da queste parti, ci viviamo tutto l’anno, figuriamoci per chi arriva da un paesino di 1.700 abitanti, Hattert, sperso nella fredda regione della Renania-Palatinato (Germania centro-occidentale). Era da qui che era arrivato a Montecatini lunedì il diciassettenne che con ogni probabilità (ormai anche da parte dei carabinieri ci sono pochi dubbi) si è suicidato gettandosi dal terrazzo sul tetto dell’hotel (un volo di almeno dieci metri). Una vacanza di fine scuola, in quell’Italia che per lui, studente del ginnasio, chissà quante volte avrà trovato sui libri di testo. Una gita “mordi e fuggi”, cinque giorni (e quattro notti) con base in Valdinievole, ma con l’obiettivo di visitare anche il resto della Toscana, la sua storia, i suoi monumenti, i suoi paesaggi. Una vacanza iniziata piena di allegria e purtroppo finita in tragedia, con gli amici disperati che piangono appoggiandosi l’uno con l’altro e che a testa bassa ieri mattina hanno ripreso il pullman per affrontare il lungo viaggio che li ha riportati a casa, al di là delle Alpi.

Jan Miklas era arrivato, assieme ad altri 43 partecipanti alla gita (tra studenti, professori e accompagnatori), da un istituto di Westerburg. Nella comitiva c’è anche una coetanea: tra i due da qualche tempo era nato l’amore, ma giovedì sera Cupido ha voltato le spalle a entrambi. I due fidanzatini cominciano a discutere, poi a litigare animatamente. Faccende di gelosie tra teen-ager. Poteva finire tutto lì, e invece pare che il diciassettenne abbia anche detto di volerla fare finita. Nessuno ci ha creduto o ha dato troppo peso a quella frase. Così i ragazzi, che avevano chiesto al personale dell’albergo di via Vasco Peloni di poter mangiare presto (verso le 19-19,30) per poter avere dopo un po’ di tempo libero da passare in centro a Montecatini, sono tornati chi nelle proprie stanze, chi negli spazi comuni. Ma non Jan Miklas. Lui, poco dopo le 21, ha preso deciso la rampa di scale che dal piano terra porta fino al terzo piano e poi… E poi siamo nel campo delle ipotesi, perché nessun testimone ha visto esattamente cosa sia successo. Il giovane, infatti, su quel terrazzo ci è andato da solo. Si tratta di uno spazio che non è in collegamento con una camera in particolare, ma con un’altra sala comune. Qui Jan Miklas ha deciso di portare a compimento quanto avrebbe annunciato pochi minuti prima. E l’ha fatta davvero finita. Secondo la ricostruzione degli investigatori il ragazzo ha posizionato una sedia sotto il parapetto, ha preso la rincorsa per utilizzare la sedia come sgabello e poi, con l’altro piede, si è dato una ulteriore spinta sul parapetto stesso. L’ipotesi della “rincorsa” è avvalorata dal fatto che il corpo è stato trovato nel mezzo della strada e non sul marciapiede o sul vialetto interno dell’albergo (dove avrebbe dovuto finire se si fosse semplicemente lasciato andare dal terrazzo).

Ad accorgersi per primo di quel che era successo non è stato nessuno dei suoi 43 amici, ma un residente della zona, che ha sentito un suono sordo proveniente dalla strada, si è affacciato alla finestra e ha fatto la terribile scoperta. Subito ha chiesto aiuto al personale dell’hotel e ha allertato il 118, ma quando sono arrivati i sanitari per lo studente non c’era più nulla da fare: il volo da dieci metri di altezza e il forte impatto con la schiena e la nuca sull’asfalto non gli hanno lasciato scampo. Sulla salma non è stata eseguita l’autopsia, ma solo un esame esterno prima di essere messa a disposizione dei familiari. Che ieri sono arrivati in Italia per riportare a casa il corpo senza vita del figlio, che avevano salutato in partenza per una bella vacanza in Italia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web