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“Patti per la sicurezza” contro il far west in centro

David Meccoli
“Patti per la sicurezza” contro il far west in centro

Riccardo Sensi (Mi piace Montecatini) rilancia la proposta di chiedere al ministero quindici agenti in più per un anno. «Servono 500.000 euro, Forte dei Marmi l’ha fatto»

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MONTECATINI. Mezzo milione di euro all’anno per una netta svolta sul fronte della sicurezza in città. La lista “Mi piace Montecatini”, dopo averne fatto un cavallo di battaglia in campagna elettorale, torna a proporre i “patti per la sicurezza” (dopo i due gravi episodi di accoltellamenti nella zona di via Manin, il primo tra extracomunitari e il secondo tra italiani), attraverso i quali «dire basta alle spese inutili per girare invece le risorse comunali al Ministero dell’Interno e ottenere una quindicina di agenti di polizia o carabinieri in più». A fare da portavoce della lista civica è Riccardo Sensi. «Questa amministrazione – dice l’ex candidato a sindaco – non investe in sicurezza e questo è il peccato originale di chi ci governa. La realtà a Montecatini è peggiorata dopo la rielezione di Bellandi. Certo, non è solo colpa sua, ma questa giunta ormai sembra gestire amministrativamente solo il declino».

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Ma per Sensi non è sufficiente denunciare questa situazione, come fanno altri. «Sarebbe troppo facile e non migliora certo le cose. Nostro compito è invece anche quello di fare proposte. A Montecatini manca il presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine, abbiamo bisogno che al mercato, allo stadio, dietro la basilica, in zona sud, ci sia la presenza visiva di poliziotti e carabinieri, altrimenti i cittadini si sentono abbandonati e i criminali non hanno remore nell’agire».

L’importante, secondo Sensi, è non disperdere le risorse. «Si continuano a fare investimenti in iniziative discutibili, come le gare di ciclismo o il rifacimento della piazza. Leggo poi che si organizza una trasferta a Orlando, in Florida, per presentare i Mondiali over di basket: ma davvero in questo momento l’emergenza della città è andare a Disneyworld?».

Quindi la proposta concreta. «Dobbiamo sottoscrivere i patti per la sicurezza, che già hanno dato risultati tangibili in tante altre città italiane (in Toscana li hanno fatti, solo per fare alcuni esempi, altre realtà turistiche quali Forte dei Marmi, Camaiore, Castiglion della Pescaia e Vinci). Si tratta, peraltro, di patti che presuppongono finalità che ben calzano ai problemi di Montecatini: eliminazione delle aree di degrado, aumento delle politiche di sicurezza e maggior impegno delle polizie locali. Anche i vigili, infatti, dovrebbero smettere di prendere le indennità di rischio per stare seduti dietro a una scrivania per andare invece in strada. Oggi non abbiamo bisogno di controlli sull’abusivismo edilizio, ma di un maggior presidio nelle vie cittadine».

Ed ecco come agire e quanti soldi servono. «Con 500mila euro – spiega Sensi – si potrebbe garantire la presenza di quindici agenti o carabinieri per un anno. Soldi che dovrebbero essere girati al Ministero nell’ambito, appunto, dei patti per la sicurezza. Perché da altre parti lo hanno fatto e da noi no? Perché la giunta non si muove in questa direzione? Ci sono altri strumenti in mano al sindaco? Siamo pronti a discuterne».

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