Sicurezza
Parcheggi maggiorati in occasione di Nottambula
PESCIA. Le tariffe dei parcheggi nell'area ospedaliera sono raddoppiate in occasione di Nottambula, la notte bianca di Pescia che lo scorso 27 giugno tanta gente ha attirato in città. A denunciarlo...
PESCIA. Le tariffe dei parcheggi nell'area ospedaliera sono raddoppiate in occasione di Nottambula, la notte bianca di Pescia che lo scorso 27 giugno tanta gente ha attirato in città. A denunciarlo sono stati numerosi cittadini, che hanno dichiarato di avere pagato una tariffa di 3 euro l'ora (il doppio rispetto alla tariffa standard di 1,50 euro, da molti considerata già esosa) e di avere pagato anche negli orari notturni (dalle 20.31 alle 6.29) quando normalmente si può parcheggiare gratis.
Se confermato, l'iniziativa della Pepar (il gestore) potrebbe avere gravato non solo per chi quella notte ha scelto di partecipare alla manifestazione, ma in generale su tutti gli utenti dell'ospedale che dovevano assistere o anche solo andare a trovare i propri parenti malati. In seguito a questo fatto, le consigliere di maggioranza Lucia Guidi e Annamaria Rufino (entrambe del Pd) hanno ritenuto doveroso presentare un'interrogazione al sindaco, nella quale domandano in virtù di quale accordo la società Pepar può aumentare di certe percentuali le tariffe senza una preventiva concertazione con l’amministrazione comunale. Inoltre, se tale concertazione non c’è stata e nessun accordo prevede questa operatività, le consigliere chiedono al sindaco se non ritiene di intervenire in modo formale per richiamare la società Pepar spa al rispetto delle regole stabilite dalla convenzione.
«Questa iniziativa della società ci parrebbe arbitraria rispetto agli impegni che regolano la gestione del servizio così come disciplinati dalla convenzione – si legge nel testo dell'interrogazione che verrà presentata al prossimo consiglio comunale – e per di più sarebbe da considerarsi inopportuna se pensiamo che potrebbero essere rimasti coinvolti in questo improvviso e improvvido aumento ad hoc anche diversi utenti dell’ospedale che quel giorno dovevano assistere o solamente andare a trovare parenti e congiunti. Se a questo, poi, sommiamo il fatto che durante lo svolgimento della manifestazione da parte della polizia municipale sarebbero state inferte decine di contravvenzioni ai visitatori, alcuni dei quali evidentemente non hanno ritenuto di parcheggiare a tariffe esose nei parcheggi dell’ospedale, il cerchio si chiude e si ripropone il solito dilemma di sempre sui rapporti tra amministrazione comunale e società Pepar rispetto a una più incisiva tutela dei diritti dei cittadini».
Maria Salerno
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
