Gioco
Parcheggio alla Lazzi o altrove? Incarico all’architetto Ruggiero
MONTECATINI. Un affidamento diretto all’architetto Oreste Ruggiero per superare la questione del vincolo della Sovrintendenza nell’area ex Lazzi, destinata da anni al recupero con il fine di...
MONTECATINI. Un affidamento diretto all’architetto Oreste Ruggiero per superare la questione del vincolo della Sovrintendenza nell’area ex Lazzi, destinata da anni al recupero con il fine di realizzare un mega parcheggio funzionale alla chiusura (o alla limitazione) del traffico nel centro storico e termale. L’incarico, che da indiscrezioni si aggirerebbe intorno ai 40 mila euro, dovrebbe essere affidato al professionista direttamente dalla società parecipata del Comune Montecatini Parcheggi & Servizi. Obiettivo: verificare se esiste ancora una possibilità di sciogliere il nodo del vincolo per passare spediti (si fa per dire, dpo anni di attesa) alla fase progettuale.
In realtà, sembra che la Mp&s abbia in ponte anche altri progetti e che l’architetto Ruggiero, che ha lavorato anche come progettista delle Terme Redi, sarebbe stato individuato come tecnico in grado di dipanare le varie matasse. Ma all’interno della maggioranza sembra proprio che non tutti i consiglieri siano d’accordo con il metodo e che qualcuno stia spingendo per far passase l’operazione dalla giunta e dal consiglio comunale. Mp&s era stata creata con l’obiettivo di realizzare un parcheggio multipiano. Successivamente l’ipotesi sembrava tramontata proprio a causa del vincolo architettonico posto dalla Soprintendenza. Per questo sta cercando una sua identità, che potrebbe anche voler dire progettare un’altra struttura in una location alternativa (si è parlato di piazza Battisti o dell’area sottostante i giardini di viale Verdi). Ruggiero dovrebbe lavorare a queste ipotesi. «Se l’obiettivo della società – aveva detto il presidente di Mp&s Pazzaglini al Tirreno – è ancora realizzare un parcheggio, allora ci sono meno margini di intervento per altri tipi di investimento, come per esempio rinunciare agli introiti delle domeniche di alcuni mesi dell’anno. Ma anche qui ci sarebbe da affrontare seriamente la questione: perché togliere il ticket proprio la domenica, quando incassiamo 5mila euro e gli stalli sono comunque tutti occupati? Ma prima dovremmo decidere tutti insieme cosa si intende fare di questa società, quali indirizzi le si vogliono dare, qual è il suo futuro».
Giovanna La Porta
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
