Finanza
Corte dei conti e silenzi dal sindaco
Sotto esame il bilancio 2013, Percorso Comune attacca Giurlani per l’assenza di comunicazioni
PESCIA. Il bilancio di Pescia torna sotto la lente della Corte di conti. Sotto esame il consuntivo 2013, dal quale sarebbero emerse numerose cose che meritano un approfondimento (in particolare sul disavanzo di amministrazione, sulla capacità di indebitamento e sul mancato rimborso delle anticipazioni di tesoreria). Adesso il Comune ha una manciata di giorni, anzi di ore, per presentare le sue controdeduzioni (entro domani) in vista della riunione della stessa Corte dei conti che dovrà pronunciarsi in merito (con il Comune che avrà 60 giorni di tempo per indicare le eventuali misure correttive).
Niente di nuovo sotto il sole, visto che già il bilancio precedente, quello del 2012, aveva creato più di un problema di revisione contabile all’allora amministrazione Marchi. Amministrazione che aveva elaborato anche il bilancio 2013, oggi sotto esame ma, lo stesso, non mancano rilievi sull’atteggiamento dell’attuale amministrazione davanti alla comunicazione della Corte dei Conti.
Sono quelli sollevati dalla lista civica Percorso Comune: «La parte, per così dire, oscura della questione si colloca in capo al sindaco Giurlani il quale, pur avendo ricevuto la segnalazione della Corte dei conti il 14 luglio, e pur avendola ricevuta per conoscenza anche il presidente del consiglio comunale Vittoriano Brizzi, non si è preso minimamente la briga di avvisare i consiglieri per permettere loro una disamina delle richieste della Corte toscana. Dal 14 al 22, infatti, passano 8 giorni, un periodo di tempo già di per sé insufficiente a fare l'occhio alle indicazioni dei giudici contabili; figurarsi poi se, come ha fatto Giurlani, si è fatto di tutto per ritardare la divulgazione e la conoscenza del documento anche solo di qualche giorno, forse cercando di evitare con cura l'ultimo consiglio comunale stesso, durante il quale, dovendo procedere all'approvazione del preventivo 2015, una nota pesante come quella dei giudici contabili avrebbe rischiato di impallinare i lavori dell'assemblea consiliare e di bloccarli, facendo saltare la discussione della previsione 2015 con tutte le conseguenze del caso».
«Ora, però – continua la lista civica – il Comune di Pescia è con l'acqua alla gola e ha tempo 3 giorni per decidere, discutere e approvare le controdeduzioni. Quello che ci chiediamo, come opposizione, è perché il democratico Giurlani cada in questi miseri sotterfugi per spianarsi la via, impedendo, di fatto, però, ai suoi colleghi, eletti dal popolo, di potersi rendere conto di ciò che accade; mettendoli, però, con le spalle al muro e ricorrendo - come il suo brillante condottiero Renzi - a colpi se non di fiducia, di partitica fedeltà richiesta alla sua maggioranza pur di forzare la mano e liberarsi dal dover rendere chiare ragioni del suo scorretto operato e delle sue autocratiche decisioni. Si noti - ed è fondamentale per capire il modus operandi di Giurlani - che il documento spedito dalla Corte dei Conti è stato ricevuto da tutti consiglieri solo venerdì 17 a fine mattinata, e solo dopo la visita di un consigliere di Percorso Comune alla sede della Corte dei Conti a Firenze. Se non ci fosse stata questa visita fiorentina, il sindaco quando avrebbe trasmesso l'atto ai consiglieri eletti».
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