Sicurezza
Accoltella il rivale e lo insegue per finirlo
Drammatica lite tra un dominicano e un venezuelano finita dentro la sede del Soccorso pubblico. Lo spavento dei volontari
MONTECATINI. Un uomo ricoverato all'ospedale di Pistoia, un altro in quello di Pescia, in condizioni non gravi. Ma poteva scapparci anche il morto. È questo il bilancio di una lite a suon di coltellate tra “latinos” avvenuta nelle prime ore di ieri prima davanti e poi dentro la sede del Soccorso pubblico, in via Manin.
Tutto è successo attorno alle tre di notte, quando alla porta della Società di Soccorso Pubblico, quella che si affaccia sulle rampe per l'ingresso delle ambulanze (l'unica aperta a quell'ora), si è presentato un uomo, con una ferita sanguinante al collo, per chiedere aiuto. L'uomo era stato appena accoltellato. Il tempo di farlo entrare che alle sue spalle si è presentato il suo aggressore.
I volontari, a quel punto, hanno chiuso la porta a chiave, ma l'inseguitore non si è arreso. Ha preso una sedia per disabili che si trovava lì fuori e ha cominciato a colpire la porta a vetri dell'associazione, fino a quando non è riuscito a sfondarla.
Una volta dentro ha proseguito la caccia alla sua vittima, che è continuata sin dentro la sala dei volontari, ossia dall'altro lato dell'edificio rispetto all'ingresso delle ambulanze. Solo il coraggio e il sangue freddo dei volontari presenti in quel momento ha impedito alla situazione di degenerare ulteriormente.
Protagonisti della vicenda un venezuelano di 25 anni, domiciliato a Monsummano, e un dominicano di 27, residente a Montecatini e già conosciuto alle forze dell'ordine. Tra i due, per qualche ragione ancora da accertare, era scoppiata una lite, degenerata con l'accoltellamento del venezuelano da parte del 27enne, e con la fuga verso la Società di soccorso pubblico alla ricerca di aiuto.
Il venezuelano è stato poi ricoverato al San Jacopo di Pistoia: ha un profondo taglio alla gola, quasi certamente inferto con la lama del coltello, che però non ha raggiunto alcuna arteria. Questione di millimetri, comunque, che hanno fatto la differenza tra la settimana di prognosi (e la probabile dimissione già in giornata) e la morte per emorragia. Le preoccupazioni sulle sue condizioni di salute si sono attenuate solo al pronto soccorso di Pistoia, quando i medici hanno potuto accertare, nonostante la copiosa perdita di sangue, la lieve entità della lesione subita.
L'arma, un coltello a serramanico ancora insanguinato, è stata trovata addosso al dominicano dai carabinieri, intervenuti dopo l’allarme lanciato dai volontari. Il giovane è stato poi trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Pescia per una serie di contusioni (per lui una decina di giorni di prognosi). Lo stesso, risultato dalle analisi sotto l'effetto di alcol e droga, è stato arrestato dai carabinieri con le accuse di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale (avrebbe cercato di opporsi alla cattura spintonando i militari), e sarà processato per direttissima.
A dare l'allarme alle forze dell'ordine sono stati come detto i ragazzi del Soccorso pubblico, i quali hanno poi trasportato in ospedale uno dei due coinvolti nella lite, mentre l'altro è stato soccorso dalla Misericordia di Pieve a Nievole.
Quanto accaduto ha comprensibilmente spaventato i volontari dell'associazione. Il grande coraggio mostrato in questa circostanza è stato accompagnato, a mente fredda, da una riflessione spontanea. E se in quel momento, come accade in alcune occasioni, nella sede ci fosse stato il solo centralinista? Se ci fosse stato solo personale femminile? Insomma, questi volontari, e con loro il personale sanitario, la guardia medica e così via, dedicano il loro tempo a pensare a noi e alla nostra sicurezza. Ma chi pensa invece alla loro sicurezza?
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