Il dolore
Un comitato per fermare il degrado di via Cavour
Marciapiedi sconnessi, scarsa pulizia, auto che sfrecciano a velocità troppo alta. Residenti e commercianti chiedono l’intervento dell’amministrazione comunale
MONSUMMANO. Auto che durante la notte sfrecciano a folle velocità, marciapiedi stretti e sconnessi, pochi controlli e scarsa pulizia. È lunga la lista dei problemi nel primo tratto di via Cavour, tra le intersezioni con via Empolese e via Paradiso, poco prima dell'ex tribunale.
I residenti (oltre una ventina di famiglie) e le attività commerciali della zona (almeno cinque, tra cui un asilo nido privato) hanno costituito un comitato per cercare di risolvere i “difetti” della strada. «Partiamo dalla circolazione -dicono i cittadini- nelle ore serali e notturne assistiamo a corse di alta velocità, per evitarle chiediamo l'installazione di un rilevatore come deterrente alla forte andatura. Inoltre nei cento metri prima del semaforo all'incrocio con via Empolese, quando il segnale è sul rosso, si formano doppie e triple file di auto con qualcuno che tenta spesso il sorpasso in condizioni di estrema pericolosità: ma al posto dei semafori non era nei progetti del Comune di realizzare una rotatoria? Anche perché c'è un alto tasso di smog che si avverte fin dentro le case, se dovessimo appendere dei lenzuoli bianchi fuori dalle finestre diventerebbero grigi nel giro di un giorno».
La protesta continua: «C'è il problema della pulizia su piazza Gentili dove troviamo escrementi e sporcizia, che si unisce allo spazzamento a metà sulla strada, con il mezzo che si ferma dopo pochi metri oltre il semaforo, come se il resto di via Cavour non esistesse».
Altra preoccupazione riguarda i marciapiedi, particolarmente stretti e in più punti rovinati con buche e avvallamenti: «Sono impossibili da percorrere per le persone disabili, per gli anziani e per le mamme con passeggino. E sono in tutta la loro estensione alla solita altezza sia di fronte ai negozi che ai cancelli delle abitazioni, quindi pericolosi per le automobili che vogliono parcheggiare per una breve sosta e per le biciclette (di recente in un paio di casi persone in bici sono cadute sull'asfalto proprio per colpa della condizione dei marciapiedi, ndr)”. L'elenco prosegue con la situazione della Candalla: «Nel fiumiciattolo non c'è mai stata manutenzione ed è colmo di vegetazione. Con il caldo è poi terreno fertile per zanzare e moscerini, oltre che di topi. Non c’è stata finora disinfestazione, noi però siamo invasi dagli insetti e non possiamo tenere le finestre aperte». Questi cittadini hanno segnalato i loro affanni, tocca ora al Comune intervenire.
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